privatizzazione delle società pubbliche:LA QUESTIONE WEBRED

Perugia -

I lavoratori Webred s.p.a., Webred Servizi s.c.a.r.l. e HiWeb srl, si interrogano sul perche' non e' stata convocata in gennaio la riunione promessa in dicembre per riferire sul progetto di ristrutturazione del piano industriale sulla riforma dell'ICT regionale. L'Usb si preoccupa anche per l'incauto immobilismo delle altre comparse che giocano la partita e che già avrebbero dovuto pressare ed esigere l'agognato piano per un'analisi ed un percorso condiviso con i lavoratori. Se ci fosse bisogno di conferma il consigliere di maggioranza, Oliviero Dottorini, ha titolato un suo intervento: «Silenzio assordante su futuro Webred e delle sue partecipate: c’è rischio di cessione a privati?».
Usb Pubblico Impiego Umbria

 

Comunicato stampa:

 

Mercoledì 4 dicembre alle ore 15, un folto gruppo di lavoratrici e lavoratori, si è recato in Consiglio Regionale dell’Umbria, in occasione di una seduta riservata al “question time”, per ascoltare le risposte dell'assessore Rossi al consigliere Massimo Buconi, che interrogava sui futuri assetti organizzativi delle società partecipate in house Webred SPA, Webred Servizi Scarl, HiWed srl, sulla volontà di conservare l'assetto pubblico, a fronte di paventate ipotesi di privatizzazione dei servizi informatici regionali, e sulle decisioni prese circa la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali.
I lavoratori hanno avuto purtroppo conferma che, rispetto alle imminenti scadenze previste dalla legge, la cosiddetta “spendig review” pende ancora come una spada di Damocle sulla loro testa. Attendismo, vaghe promesse, incertezza sulle future decisioni non lasciano spazio ad alcuna informazione rassicurante o chiarificatrice.
L’assessore, nel corso della risposta, oltre a riferire di modifiche importanti apportate al D.L. 95/2012 in fase di riconversione in legge, che offrirebbero possibili soluzioni alle amministrazioni coinvolte, non ha aggiunto altro di sostanziale. Si è limitato infatti ad esporre la vaga intenzione di garantire gli attuali livelli occupazionali, senza peraltro specificare soluzioni e modalità, in attesa di ipotetiche modifiche da apportare al testo, che consentirebbero altre possibilità.
A fronte di questa situazione estremamente incerta e affatto trasparente, le lavoratrici e i lavoratori rilanciano le iniziative a sostegno degli attuali livelli occupazionali ed allo stesso tempo a sostegno di servizi esclusivamente pubblici, a garanzie di qualità e economicità per i cittadini, cosa impossibile in mano privata, indirizzata inevitabilmente al profitto.
Per cominciare inviano una lettera aperta al presidente della regione Katiuscia Marini, all’assessore competente e a tutti i consiglieri regionali dell’Umbria, facendo dieci precise domande con l’auspicio di ricevere risposte altrettanto precise:

 

 

Al Presidente della Regione Umbria Katiuscia Marini
Ai Consiglieri Regionali

Come lavoratori delle società partecipate in house Web Red SpA e Web Red Servizi esprimiamo tutta la nostra preoccupazione sul nostro futuro e ci appelliamo al Governo Regionale e al Consiglio perché ognuno possa contribuire a fare chiarezza su come, quando e quale sarà il vero impatto delle previsioni dell’art. 4 della spending review e della delibera n. 1319 della giunta sul nostro futuro, quello delle nostre famiglie e quello dei servizi che col massimo impegno abbiamo reso in questi anni.

FACCIAMO queste DOMANDE;
1) Le scelte intraprese dalla Proprietà come e quanto impatteranno sui livelli occupazionali?
2) Quale è, quando sarà vistato e quando verrà reso operativo il piano di riordino previsto come opzione ai fini della deroga all’art. 4
3) Il piano di riordino, riorganizzazione e accorpamento prevede la cessione di rami di azienda? Se si quali?
4) Verranno in un qualche modo introdotti partener privati?
5) quali saranno le decisioni della Proprietà laddove il Piano non venisse validato dal Commissario Straordinario governativo?
6) Si andrà verso il Consorzio di enti pubblici o verso la vendita e /o cessione?
7) Sono previste procedure di mobilità del personale verso altro soggetto privato o l’attuazione di procedure concorsuali per l’inserimento nell’ambito di soggetti ?
8) Come verranno garantiti i diritti e il lavoro degli attuali dipendenti in questi passaggi?
9) Come verranno informati e tenuti in considerazione i lavoratori e i servizi e i cittadini ?
10) Si stanno studiano percorsi di reinternalizazione delle attività con garanzie di reinternalizzazione anche dei lavoratori?
NOI ABBIAMO PURTROPPO SOLO LE DOMANDE……… A voi CHIEDIAMO le RISPOSTE

Chiediamo democrazia e partecipazione nelle scelte, chiediamo trasparenza e rispetto dei servizi pubblici e dei lavoratori, chiediamo che non si penalizzino in nome di disposizioni di legge gli interessi pubblici a quelli privati, che si trovino soluzioni adeguate a contemperare una corretta revisione della spesa ai primari interessi degli utenti e dei lavoratori. Chiediamo, e siamo pronti anche a mobilitarci, le giuste risposte da chi può determinare le scelte. Noi difenderemo il nostro lavoro e ci auguriamo che tutti difenderanno con noi anche il servizio pubblico come bene comune.

Comitato delle lavoratrici e dei lavoratori delle società Webred Spa, Webred Servizi Scarl, Hiwed srl

Perugia 6 dicembre 2012

Via del lavoro 29, Perugia 06100 Tel/Fax: 075 5057404

 

 

I PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI SOCIETA’ PARTECIPATE DELLE REGIONI, CONTENUTI NELL’ART. 4 DELLA “SPENDING REVIEW”, METTONO A RISCHIO CENTINAIA DI LAVORATORI, SIA SOTTO IL PROFILO SALARIALE SIA E SOPRATUTTO SOTTO QUELLO DELLA PERDITA DEL POSTO DI LAVORO.

Questi provvedimenti rappresentano un attacco alle società pubbliche, teso a renderle private e sottrarle al controllo pubblico, se non a dismetterle, tentando così di giustificare comunque il drastico ridimensionamento del personale e dei suoi diritti, col pretesto di tagliare e razionalizzare gli sprechi.

La vera “spending review” utile è invece quella che, anche attraverso l'nternalizzazione di servizi/lavoratori, elimina le clientele, gli sperperi degli esosi incarichi e consulenze esterne, degli intrecci di interessi che gravitano sui servizi pubblici a livello politico e anche sindacale.

I lavoratori chiedono un incontro con il governo della Regione Umbria per chiarire l'intervento dell'assessore Rossi con la delibera Regionale N. 1319 DEL 29/10/2012 per quanto riguarda i livelli occupazionali dei lavoratori, dire la loro ed essere ascoltati perché ci sia un processo trasparente e concreto di programmazione e valorizzazione dei dipendenti e dei servizi.

CHIAMIAMO I LAVORATORI A CONFRONTARSI E AD AGIRE INSIEME PER OTTENERE RISPOSTE E IMPEGNI SERI PER LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI PUBBLICI E DEI POSTI DI LAVORO.

Assemblea Pubblica:

“Quale futuro per le società in house della regione Umbria

confronto con le istituzioni regionali e provinciali"

Giovedì 29 novembre ore 17.30

Sala della Partecipazione

Palazzo Cesaroni Regione Umbria

p.zza Italia 2 Perugia

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