ex-lsu scuola: giovedì 13 e venerdì 14 Febbraio sciopero nazionale.rassegna stampa

Nazionale -

14 febbraio 2014 - Prisma News

Lavoratori ex-LSU Scuola occupano il PD. E arrivano i blindati!

Roma - Letta? Renzi? Ma cosa volete che importi il gioco dei nomi a quei lavoratori come gli ex-LSU Ata della Scuola che guadagnano 500 euro lordi al mese?

 

Nulla, assolutamente nulla.

Solo che alla fine quel gioco dei nomi può servire a dare visibilità alla loro rivendicazione causa: e allora decidono di approfittare della chance e di occupare pacificamente il Palazzo. Come siano andate le due ore che hanno prima bloccato l’inizio dei lavori del Partito Democratico e poi portato alla chiusura di Largo del Nazareno da parte della Polizia, ce lo raccontano i diretti interessati.

 

“Siamo arrivati qui - dicono in coro - in ottanta. Venti di noi, fra uomini e donne, hanno deciso di entrare nella sede del partito per chiedere di parlare con qualcuno”.

 

Ok, ma non e’ che di solito, presso la sede di un partito, si entra in blocco; senza averlo concordato prima con i dirigenti e poi addirittura occupandolo… “Guardi, e’ accaduto che lo abbiamo deciso questa mattina all’improvviso. Una decisione-lampo: ne abbiamo parlato fra di noi e così ci siamo dati appuntamento qui. Siamo entrati alla spicciolata, a gruppi di 2/3 alla volta. Abbiamo salutato educatamente il portiere, la vigilanza all’ingresso non ha obiettato alcunché, con noi non avevamo ne’ cartelli ne’ fischietti…

 

Parlano a turno, lavoratori e lavoratrici. Alcuni hanno spiccato accento romano, altri invece no: giungono da Sardegna, Sicilia e altre zone d’Italia. E’ vero, hanno deciso l’iniziativa del tutto istintivamente eppure sono a Roma per rivendicate attenzione: in ballo ci sono decine di migliaia di addetti alle pulizie delle scuole. Per loro oggi e’ giornata di sciopero e mobilitazione generale

 

Dopodiché siete entrati. E quindi, cos'e’ accaduto? “Che abbiamo chiesto di poter incontrare qualcuno e di parlarci. Dopo poco e’ sceso Lucio Cafarelli, al quale abbiamo ripetuto la nostra situazione. Inutile nasconderlo, siamo disperati! Alcuni di noi guadagnano 500 euro al mese - lordi! -, altri la metà… nessuno si interessa a noi, neanche il mondo dell’informazione, eppure siamo a rischio non da oggi, bensì dall’inizio del Duemila!”.

 

Mentre loro sono lì, la notizia del Pd occupato e della riunione della Direzione in origine fissata per le 14.30, fa il giro del web. Enrico Letta e il suo Governo in quel momento vedono prolungata la propria agonia di qualche minuto… Da che la strada era sgombra, adesso arrivano i blindati della Polizia che chiude i due lati di accesso di Largo del Nazareno. La zona diventa off-limits sia per giornalisti e video-reporter che per i turisti, che da lì passano per raggiungere Piazza di Spagna o Fontana di Trevi.

“Cafarelli intanto chiama Davide Faraone, parlamentare renziano (responsabile del Welfare del Pd e indagato per peculato in Sicilia - N.d.R.), con lui discutiamo pochi minuti. Lui chiama al telefono Palazzo Chigi per cercare di capire se vi siano soluzioni…”.

 

E mentre noi discutiamo con gli ex-LSU, sono diversi gli uomini del Pd che stanno per raggiungere la sede. Ecco Stefano Fassina, ecco Gianni Pittella… a tutti, anche a loro, i lavoratori gridano la loro condizione di disagio e non e’ che siano tutte paroline tenere. Pienamente giustificate.

 

Torniamo alla vostra iniziativa. Eravate dentro ma non credo vi abbiano offerto da bere… “Un nostro collega che giungeva dalla Sicilia si e’ sentito male. Un calo di pressione, a causa dello stress e del viaggio. No, non gli hanno offerto da bere… solo una sedia”.

 

La vicenda degli ex-LSU della Scuola altro non e’ che l’ennesima vicenda nazionale che si trascina da anni. Ce lo racconta Carmela Bonvino, dell’Usb Lavoro privato, sigla sindacale che ha sposato la causa. Sia da lei che da loro apprendiamo che identiche richieste furono fatte presso la sede de ‘La7’ diversi anni fa e che tutto ha avito origine nel 2001, quando l’ex-ministro della Pubblica istruzione Letizia Moratti aveva sottoscritto un’intesa dalla quale sarebbe uscita la stabilizzazione.

 

“Invece a mettersi di traverso furono Cgil, Cisl e Uil! Fu la Triplice a far fallire l’intesa… quando per via del trasferimento di competenze - dagli Enti Locali passammo allo Stato, ci promisero che per noi sarebbe scattata una clausola di riserva pari al 30% e che la situazione si sarebbe normalizzata. Invece e’ accaduto solo che i nostri contratti passassero a tempo indeterminato ma con il ‘piccolo’ particolare della precarietà. Ogni anno infatti tali contratti devono essere rinnovati!”.

 

Cosi' loro, senza certezze, ogni anno puntualmente scioperano. I loro contratti ogni anno devono dunque essere rifinanziati. E se nel Lazio i precari arrivano a 500 euro al mese (lordi!), in Sardegna arrivano alla metà. Ad Anagni (Fr), la situazione e’ come la Sardegna, 18 ore la settimana di lavoro per 300 euro; in Sicilia, invece, dal prossimo 1 marzo tutti a casa: al lavoro delle cooperative subentrerà Consip, società pubblica con la quale le scuole faranno il contratto.

 

Facciamo caso che voi decideste di mettervi in proprio, dando vita a una cooperativa ed entrando sul mercato. E’una possibilità, no? “Proprio per niente, il mercato e’ chiuso! A comandare sono solo in cinque: Cns, Ciclat, Manital, Miles, Manutencoop Fm. Dietro ci sono i sindacati confederali, loro hanno interessi fortissimi nel settore. La concorrenza e’ esclusa. Pensi l’assurdo: se noi fossimo stabilizzati, lo Stato risparmierebbe! Al momento, invece, dietro ogni contratto si nascondono consorzi, ditte, sindacati, appalti e sub-appalti… una filiera lunga e che allunga pure i costi”.

 

A discapito di chi, non e’ difficile immaginarlo.

 

14 febbraio 2014 - Il Centro

Scuola, scioperano i presidi e le bidelle

Tagli del governo, oggi protesta dei dirigenti scolastici e ieri delle ex Lsu che si occupano di pulizia

Teramo - Acque agitate nel mondo della scuola. Oggi si terrà lo sciopero dei dirigenti scolastici, mentre ieri mattina si è svolta in largo San Matteo una manifestazione di un gruppo di ex Lsu impiegati come personale di pulizia e vigilanza nelle scuole aderenti all’Usb (Unione sindacale di base). Queste ultime protestano per l’ulteriore taglio dei fondi destinati alla pulizie e vigilanza nelle scuole che comporterà un’ulteriore riduzione nelle ore lavorate. Sarebbe l’ennesima e già attualmente ci sono stipendi infermieri ai 500 euro al mese, che rischiano un ulteriore taglio. E’ questo peraltro uno dei temi che preoccupa i dirigenti scolastici, in quanto si potranno creare seri problemi. Ieri si è svolta a Teramo l'assemblea regionale dei dirigenti scolastici della Flc Cgil. «I dirigenti scolastici sostengono che «la decisione di aderire ad uno sciopero non è cosa che un dirigente scolastico fa a cuor leggero, ciò nonostante hanno deciso di partecipare per testimoniare lo stato di profondo disagio per le note vicende legate alla decurtazione della loro retribuzione ma ancora più per le condizioni sempre più difficili nelle quali si svolge il loro lavoro, a causa dei pesanti tagli di organici e di risorse che la scuola ha subito in questi ultimi anni», si legge in una nota della Flc Cgil, «non era mai stato raggiunto il livello di incertezza e di scarsità delle risorse che caratterizza l'attuale situazione della scuola pubblica: il taglio degli organici, la diminuzione dei finanziamenti, il blocco dei contratti, la riduzione delle retribuzioni del personale e taglio delle risorse del Mof incidono negativamente sulle condizioni di lavoro del personale e sul lavoro del personale e sul funzionamento delle scuole, compromettendo la qualità della programmazione dell'offerta formativa». In particolare la Flc Cgil di Teramo continua la denuncia «per la drammatica mancanza di collaboratori scolastici e per la grave situazione dei servizi di vigilanza e pulizia dei lavoratori degli appalti storici che penalizza pesantemente il funzionamento ordinario delle scuole», continua il comunicato, «la Flc insiste per un'attenzione particolare alle caratteristiche del territorio che deve poter salvaguardare l'autonomia delle scuole sottodimensionate e una revisione di quelle abnormi. Il dimensionamento ha prodotto a Teramo 5 istituzioni sottodimensionate a fronte di scuole "monstre" con più di 1.500 alunni». (a.f.)

 

14 febbraio 2014 - Il Messaggero

LA PROTESTA. PRESIDIO DEGLI EX LSU

Teramo - Altre 200 famiglie teramane a rischio. Il presidio di ieri mattina davanti alla Prefettura di Largo San Matteo ha inteso evitare che con il recente Decreto del fare e con precedente Fiscal compact duecento ex Lsu del settore scolastico (Ata) potranno, se non perdere il posto di lavoro, quantomeno vedersi ridurre drasticamente lo stipendio già molto esiguo di per sé, somme che raggiungono a malapena le 500 o 800 euro mensili. «Sono scesi in piazza a protestare gli Lsu storicamente collocati negli enti pubblici inseriti nel tessuto scolastico- riferisce Mario Frittelli dell’Usb Abruzzo-; queste figure si sono trovate esternalizzate in altre ditte o cooperative. Ora con le nuove misure governative si rischia il dimezzamento dello stipendio e anche il licenziamento: un vero dramma per duecento famiglie teramane, 800 abruzzesi e 15 mila italiane». Ma al problema occupazionale, Frittelli prospetta anche una seria problematica sanitaria, perché «e questo nessuno lo dice, con la diminuzione del personale verrebbe meno la pulizia nelle scuole».

 

13 febbraio 2014 - Ansa

Scuola: Usb,domani ex Lsu Ata incroceranno di nuovo braccia

Roma - Domani gli ex Lsu Ata della scuola incroceranno di nuovo le braccia per seconda giornata di sciopero nazionale. Lo ricorda l'Usb al termine dell' 'occupazione' alla sede del Pd attuata da un gruppo di ex Lsu Ata, nell'ambito della giornata di sciopero e mobilitazione generale degli 11.000 lavoratori impegnati nelle pulizie proclamata dall'Usb. La delegazione dei lavoratori e dell'Usb ha incontrato il responsabile Welfare e Scuola della Segreteria Pd, Davide Faraone, il quale - sottolinea l'Usb in una nota - ha assunto l'impegno a sollecitare Palazzo Chigi per la ripresa del confronto sulla vertenza al fine di individuare in tempi utili, una positiva soluzione alle richieste dei lavoratori interessati". Presso la Regione Lazio, dove il problema coinvolge 1.000 persone che da circa 20 anni lavorano nelle servizi di pulizie delle scuole, l'USB ha incontrato il capo Segreteria dell' assessore al Lavoro, Patrizio Caligiuri, che ha fissato un nuovo incontro per il prossimo 24 febbraio, con l'impegno a uno scambio di approfondimento con le altre regioni coinvolte nella medesima problematica. Nei numerosi territori dove questa mattina sono state organizzate iniziative, centinaia di lavoratori hanno dato vita a presidi e manifestazioni. L'Usb ribadisce quindi con forza le sue richieste al governo e alle regioni: "convocazione immediata del tavolo a Palazzo Chigi, per evitare che sui lavoratori scatti la 'tagliola' di orario e salario; il mantenimento dei livelli salariali a partire dal 1 marzo per tutti i 24.000 addetti del settore; l'annullamento della gara Consip; la reinternalizzazione del servizio e dei lavoratori per dare stabilita' ai lavoratori, qualita' al servizio e diminuire i costi a carico della collettivita'".

 

 

13 febbraio 2014 - Dire

SCUOLA. EX LSU, TERMINATA OCCUPAZIONE SEDE DEL PD

DOMANI SECONDA GIORNATA SCIOPERO E MOBILITAZIONE GENERALE

Roma - È terminata l'occupazione alla sede del PD, in largo del Nazareno a Roma, attuata da un gruppo di ex Lsu Ata della Scuola, nell'ambito della giornata di sciopero e mobilitazione generale degli 11.000 lavoratori impegnati nelle pulizie proclamata dall'Usb. La delegazione dei lavoratori e dell'Usb ha incontrato il responsabile Welfare e Scuola della Segreteria PD, Davide Faraone, il quale ha assunto l'impegno a sollecitare Palazzo Chigi per la ripresa del confronto sulla vertenza al fine di individuare "in tempi utili, una positiva soluzione alle richieste dei lavoratori interessati". Presso la Regione Lazio, dove il problema coinvolge 1.000 persone che da circa 20 anni lavorano nelle servizi di pulizie delle scuole, l'Usb ha incontrato il capo Segreteria dell'assessore al Lavoro, Patrizio Caligiuri, che ha fissato un nuovo incontro per il prossimo 24 febbraio, con l'impegno ad uno scambio di approfondimento con le altre regioni coinvolte nella medesima problematica. Nei numerosi territori dove questa mattina sono state organizzate iniziative, centinaia di lavoratori hanno dato vita a partecipatissimi presidi e manifestazioni. Domani, 13 febbraio, gli ex Lsu Ata incroceranno di nuovo le braccia per seconda giornata di sciopero nazionale. L'Usb ribadisce con forza le sue richieste al governo e alle regioni: convocazione immediata del tavolo a Palazzo Chigi, per evitare che sui lavoratori scatti la "tagliola" di orario e salario; il mantenimento dei livelli salariali a partire dal 1 marzo per tutti i 24.000 addetti del settore; l'annullamento della gara Consip; la reinternalizzazione del servizio e dei lavoratori per dare stabilita' ai lavoratori, qualita' al servizio e diminuire i costi a carico della collettivita'.

 

13 febbraio 2014 - Ansa

Lavoro: delegazione Usb ricevuta da Faraone al Pd

Roma - Una delegazione del sindacato Usb e' stata ricevuta da Davide Faraone, responsabile Welfare della segreteria del Pd, a Largo del Nazareno dove, da questa mattina un gruppo di ex lavoratori Lsu sta protestando contro le misure del governo inerenti alle attivita' delle pulizie nelle scuole. "Faraone si e' impegnato a contattare la presidenza del Consiglio per poi convocare un tavolo interministeriale che cerchi di trovare le risorse" per sbloccare la situazione, ha spiegato Paolo Sabatini dell' esecutivo nazionale dell'Usb. Il gruppo di ex lavoratori Lsu da questa maratona ha occupato la via antistante la sede del Pd per protestare contro il taglio ai salari decretato dal governo per gli addetti alle pulizie nelle scuole. "Il salario non si tocca, vergogna", e' uno degli slogan intonato dalla cinquantina di manifestanti ai quali per qualche minuto si e' aggiunto anche un sosia di Beppe Grillo, acclamato dal gruppo assiepato ormai da tre ore dinanzi all'ingresso della sede Pd(

 

EX-LSU SCUOLA: OCCUPATA SEDE PD IN VIA DEL NAZARENO. IN CORSO SCIOPERO NAZIONALE E MOBILITAZIONE GENERALE

Circa 20 lavoratori ex LSU ATA della Scuola hanno occupato la sede del PD, in Largo del Nazareno a Roma

Roma - I lavoratori, oggi in sciopero nazionale e mobilitazione generale con iniziative in diverse regioni, chiedono di incontrare dei rappresentanti della Direzione PD, partito che in Parlamento non ha mai sostenuto col voto le proposte di legge finalizzate a risolvere attraverso la reinternalizzazione del servizio e dei dipendenti la grave condizione di sfruttamento che riguarda ben 11.000 addetti alle pulizie delle scuole.

 

L'USB sostiene la lotta degli ex-LSU Ata e ribadisce la richiesta di provvedimenti coraggiosi, che impediscano una volta per tutte il vergognoso gioco in atto sulla pelle di questi lavoratori, a cui le nuove aziende aggiudicatarie della Gara Consip riducono orario e salario con un indiscriminato aumento dei carichi di lavoro.

 

COMUNICATO SCIOPERO EX-LSU ATA E ADDETTI PULIZIE SCUOLA

Che anno è passato?

il decreto del Fare ha dettato le condizioni per un forte taglio al salario e all’occupazione, definendo un diverso e ridotto stanziamento per il rinnovo degli appalti di pulizia nelle scuole che ha determinato gli annunciati tagli di posti di lavoro, orari e salari, frutto anche dei forti ribassi delle aggiudicazioni della gara consip che stanno producendo anche evidenti problematicità nel servizio, visto il vertiginoso incremento dei carichi di lavoro.

Che anno e’ arrivato?

l’emendamento alla legge di stabilità si è rivelato per quello che era : un provvedimento tampone che rinvia a fine febbraio il taglio degli orari e del salario e non ha risolto i problemi, anzi ha dato l’avvio di fatto alla gestione con il nuovo sistema di gara consip in tantissime regioni, con pesanti risvolti occupazionali e salariali e carichi di lavoro inaccettabili oltre che produrre un peggioramento della qualità del servizio.

Quale è la soluzione a tutto ciò?

Quella che determineremo con la presenza e la lotta!

Impedendo che si continui a giocare sulla pelle degli ex-lsu e chiedendo vera stabilizzazione.

Bisogna farla finita con le logiche di sfruttamento dei lavoratori e

garantire lavoro, dignità e reddito.

Con il cambio consip le nuove aziende aggiudicatarie, a fronte della riduzione di risorse e della scelta di fare offerte poco sostenibili stanno offrendo contratti ai lavoratori delle vecchie aziende che solo formalmente mantengono le stesse condizioni per il mese di febbraio, ma già prevedono forti riduzioni orarie e part-time anche verticale ( luglio e agosto fermi) non retribuito e, infine, un indiscriminato aumento dei carichi di lavoro, come stanno vivendo sulla loro pelle i lavoratori della Puglia o del Veneto e di recente purtroppo anche quelli di Frosinone e Latina, che hanno visto la firma dei sindacati confederali in calce a scellerati accordi di passaggio tra l’inizio e la fine di gennaio. L’aggiudicazione della gran parte dei lotti della nuova gara consip e il passaggio doloroso dei lavoratori alle nuove aziende nelle poche regione apripista sta mettendo a nudo il bluff dell’esternalizzazione, della gara consip e del sistema avallato e sostenuto dei confederali in questi anni.

Certo oggi, se le cose non cambieranno significativamente saranno solo i Lavoratori a pagare

CHE ASPETTIAMO? BISOGNA FERMARLI!

LANCIAMO UN CHIARO SEGNALE E DICIAMO NO A QUEI SINDACATI CHE HANNO DIFESO E SOSTENUTO LE ESTERNALIZZAZIONI FIRMANDO TUTTI GLI ACCORDI, ANCHE GLI ULTIMI, CHE PERMETTONO ALLE AZIENDE DI NON RIMETTERCI NIENTE MENTRE CONDANNANO I LAVORATORI A RIMETTERCI TANTO E SOLO LORO !

 

ABBIAMO GIA’ PAGATO! Il GOVERNO DECIDA e DIA UNA SVOLTA!

USB proclama il 13 e 14 febbraio SCIOPERO NAZIONALE

e mobilitazioni in tutte le regioni

 

PER COSTRINGERE IL GOVERNO NAZIONALE E REGIONALE A EVITARE IL DISASTRO

E PRENDERE PROVVEDIMENTI SERI E URGENTI METTENDO FINALMENTE AL CENTRO DELLE DECISIONI

LA DIFESA DEL LAVORO, DEL SALARIO E DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO CON L’ASSUNZIONE DIRETTA ATA

 

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PRESIDIO degli ex-lsu ata a ROMA

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO ore 10.00

all’ ASSESSORATO AL LAVORO REGIONE LAZIO via rosa raimondi garibaldi (vicinanze Cristoforo Colombo)

 

da TERMINI (MA-MB-FS) - autobus 714 (direzione PALAZZO SPORT) per 13 fermate scendere a COLOMBO/RUFINO

da TIBURTINA - prendere METROB (verso LAURENTINA) fino a Piramide (Stazione Ostiense) e da OSTIENSE

recarsi alla fermata CAVE ARDEATINE (MB) autobus 130F (direzione PIERMARINI) scendere a COLOMBO/RUFINO

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PRESIDIO degli ex-lsu ata a TERAMO

 

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO ore 10.00

 

Alla PREFETTURA DI TERAMO

 

via VINCIGUERRA, 1

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GIOVEDI’ 13 febbraio ore 10:00

 

ASSEMBLEA APERTA a MAGLIE (Le)

 

VENERDI’ 14 febbraio ore 10:00

 

PRESIDIO dinanzi alla Sede della DUSSMAN (Modugno)

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Benevento Venerdì 14 presidio sotto la Prefettura ore 10,00.

 

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il giorno 13 dalle ore 10,30 sotto la Prefettura di Potenza e dalle 16,00 sotto la Giunta Regionale,il giorno 14 dalle 10,30 all'Ufficio Scolastico Regionale.

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Sardegna

lavoratori Ex Lsu Ata che DOMANI, 13 febbraio 2014, terranno una conferenza stampa per denunciare la perdita di centinaia di posti di lavoro nelle pulizie delle scuole sarde. La conferenza, in concomitanza con lo sciopero nazionale di due giornate (13 e 14) proclamato da USB, si terrà a Cagliari davanti alla sede del consiglio regionale dove abbiamo invitato i candidati, alle elezioni regionali del 16, a presentarsi per dire la loro.

 

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sicilia

Giorno 13 ore 9:30 sit-in di protesta davanti all'USR di Palermo Via Giovanni

Fattori 60

 

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