Campania:BOZZA DI LEGGE REGIONALE SUL LAVORO

Napoli -

Nelle scorse settimane l'Assessorato al lavoro della Regione Campania ha presentato una Proposta di Legge Regionale sul Lavoro. In attesa della discussione in Consiglio Regionale si è aperta una discussione sui contenuti di tale articolato e sulle funzioni che l'Ente/Regione può svolgere nell'attuale congiuntura economica e finanziaria

Di seguito un contributo della Federazione Regionale dell’RdB/CUB della Campania:

SOMMESSE RIFLESSIONI

ALLA BOZZA DI LEGGE REGIONALE SUL LAVORO

PRESENTATA DALL’ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO.

a cura della Federazione Regionale dell’RdB/CUB della Campania.

 

La Bozza di Legge Regionale sul Lavoro, elaborata dal team di tecnici e consulenti dell’Assessorato Regionale al Lavoro ed alla Formazione, conferma – purtroppo – alcune anticipazioni, già circolate a mezzo stampa, su cui avevamo già espresso la nostra contrarietà. La stessa audizione presso la Regione Campania a cui, invitati, abbiamo partecipato non ha sciolto i nostri dubbi.

 

L’intero Documento, pur prendendo atto che nella nostra Regione e nell’intero Meridione si configura una emergenza occupazionale con caratteristiche di tipo strutturale, presenta una ipotesi di politiche attive orientate, in gran parte, verso scelte e preferenze in direzione di finanziamenti diretti e sostegni vari al sistema delle imprese.

 

Certo viene affermato che la Regione promulgherà questo “sostegno finanziariocon relativi sgravi fiscali” ad alcune accertate condizioni tra cui una diminuzione dei contratti a tempo determinati, il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro e la tutela degli impatti ambientali ma al momento, se vogliamo restare ai dati concreti e non affidarci ai meri desideri, non abbiamo ancora recepito segnali inequivocabili di imprese serie, con tali qualificate certificazioni, candidarsi a queste funzioni.

 

Se, come ci è stato confermato nell’audizione queste saranno le direttrici programmatiche su cui l’ Assessorato al Lavoro della Regione intende incardinarsi, ci sia consentito esprimere, con franchezza, la nostra fondata convinzione: ancora una volta, a fronte di uno scenario socio/economico di enorme gravità, le ricette che si intendono mettere in campo ci appaiono inadeguate e, profondamente, indirizzate nella direzione opposta al versante sociale su cui andrebbero riversate ed ancorate per tentare di determinare una controtendenza vera.

 

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