Re Re Pre - Rete dei redattori precari

Nazionale -

riceviamo e pubblichiamo. La Re.Re.Re. aderisce all'assemblea del 19 settembre

Re Re Pre – Rete dei redattori precari

 La rete si costituisce nell’aprile del 2008 per rispondere alle esigenze dei precari che lavorano nel mondo dell’editoria, in particolare redattori e ricercatori iconografici, ovvero figure portanti nel processo di creazione di un libro, persone che sempre più spesso sono costrette ad un rapporto di lavoro precario con la casa editrice, quando non ad ancora più saltuarie collaborazioni con studi editoriali ai quali gli editori frequentemente appaltano il lavoro.

 

La realtà più diffusa dei lavoratori nel campo dell’editoria è l’assunzione a progetto, con contratti spesso non rinnovati, o rinnovati unilateralmente dalle aziende a condizioni a dir poco avvilenti per il lavoratore.

Sempre più richiesta è la partita IVA, che le case editrici ci costringono ad aprire con il ricatto di toglierci il lavoro.

Questi contratti, oltre a prevedere retribuzioni vergognose e a metterci in una situazione di precarietà cronica, spesso nascondono situazioni al limite della legalità, dal momento che mascherano una dipendenza di fatto per quanto riguarda orari, ferie e obbligo di presenza in casa editrice.

 

Abbiamo costituito la rete perché vorremmo non solo tutelarci ma anche fare emergere questa realtà che interessa migliaia di persone. Noi redattori precari vogliamo fare il nostro lavoro, ma vorremmo essere messi in condizione di condurre una vita sicura, di avere contratti che rispettano la nostra dignità, senza sentirci trattati come “carne da inchiostro”, buoni solo quando serve.

 

Per ulteriori informazioni: rerepre@gmail.com

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