La forte protesta delle maestre degli asili nido di Roma contro la privatizzazione e il precariato e per la Stabilizzazione i lavoratori

Roma -

ASILI. PROSSIMA SETTIMANA NUOVO TAVOLO SINDACATI-ASSESSORI

(DIRE) Roma, 19 mag. - Trovare una soluzione prima del prossimo 1 settembre, ovvero prima che inizi il prossimo anno scolastico, sapendo che sul tavolo la posta in gioco e' alta: da una parte i lavoratori e dall'altra l'utenza, che in questo caso e' rappresentata dai bambini romani. E' questo l'obiettivo che si e' data la commissione capitolina alle politiche educative, presieduta da Antonio Gazzellone, che questa mattina, come previsto gia' dalla scorsa settimana, si e' riunita per affrontare la delicata questione legata agli asili nido. In commissione era prevista la presenza degli assessori Enrico Cavallari e Laura Marsilio, ma mentre quest'ultima era rappresentata dalla responsabile del dipartimento per le relazioni sindacali, non c'era alcun rappresentante dell'assessorato al Personale. Sul tavolo c'e' il problema legato al servizio asili nido e il conseguente adeguamento degli organici che ieri ha portato, nonostante ci sia un tavolo sindacale aperto, le lavoratrici dell'Rdb-Cub a scioperare. La riunione della commissione di questa mattina e' servita per fissare alcuni paletti. "Primo fra tutti- precisa Gazzellone- la ferma volonta' di trovare una soluzione nell'interesse dei lavoratori e dell'utenza. Questa commissione non vuole essere un tavolo alternativo a quello sindacale, piuttosto sara' un luogo di monitoraggio e, se possibile, di indirizzo fattivo. Per questo invitiamo assessorati e parti sociali a sbrigarsi". L'invito del consigliere comunale pare recepito visto che gia' la prossima settimana parti sociali e assessorati dovrebbero tornare a discutere la bozza presentata dall'assessore Marsilio. Il giorno dopo si riunira' la commissione che invitera' nuovamente non solo gli assessori alle Politiche educative e al Personale, ma anche quello al Bilancio. Parte dei problemi sul tavolo, infatti, deriverebbero dalle "difficolta' economiche in cui versa il Campidoglio" ed e' quindi "necessario sapere quali sono i margini di manovra dell'assessore Castiglione". Fra questi l'ipotesi, ventilata dal responsabile l'assessorato alle Politiche educative presente in commissione, di "anticipare le assunzioni, previste per il 2011", delle 150 unita' neovincitori di concorso e i cui nominativi saranno resi noti a giorni. Perplessita' sulla bozza per lo "sviluppo del servizio e dell'adeguamento degli organici" dei nidi presentata dall'assessore Marsilio e' stata esposta dalle due siglie sindacali presenti in commissione. "La situazione dei nidi- ricorda Massimo Mattioli della Cisl- e' sempre piu' critica. Il problema riguarda essenzialmente l'organico e le graduatorie dei Municipi. E' necessario ad esempio che le supplenze ci siano e che siano tempestive ma il metodo che ci e' stato proposto non ci pare il piu' idoneo a risolvere il problema". Piu' critica la posizione di Roberto Betti dell'Rdb-Cub. "Non ci si puo' trincerare dietro i conti in rosso- dice- A Roma la situazione degli asili e' drammatica e quest'amministrazione, come del resto quella Veltroni, non sta prendendo il problema nella giusta maniera. Non e' possibile che a costare sia sempre e solo il personale, mentre non si focalizzi l'attenzione sulle altre spese che hanno gli istituti che, presentando un semplice scontrino, possono pagare un chilo di banane biologiche 10 euro a fronte dei 2,5 euro che spende una massaia per acquistare le stesse banane".

ASILI. ECCO COSA PREVEDE LA BOZZA MARSILIO SUGLI ORGANICI

(DIRE) Roma, 19 mag. - La prossima settimana i sindacati e l'amministrazione capitolina si siederanno nuovamente attorno al tavolo per discutere la bozza presentata dall'assessore capitolino alle Politiche educative, Laura Marsilio, relativa allo "sviluppo del servizio e all'adeguamento degli organici" degli asili nido di Roma. Ma cosa prevede in concreto la bozza? L'accordo tra amministrazione comunale e sindacati, sottoscritto il 7 novembre 2006, "ha contribuito- si legge- alla riconferma e al consolidamento dell'offerta educativa pubblica, alla stabilizzazione del personale educativo/scolastico precario e al graduale contenimento degli organici dei nidi attraverso l'adozione di nuove misure organizzative". Allo stesso tempo quell'accordo "ha posto in evidenza, anche in relazione all'intervenuto ampliamento dell'offerta, l'esigenza di alcuni aggiustamenti organizzativi, finalizzati soprattutto ad assicurare maggiore stabilita' nei modelli organizzativi e ad introdurre ulteriori elementi di semplificazione e di razionalizzazione, nel rispetto dei necessari standard di qualita' e dei bisogni dell'utenza". L'amministrazione ha quindi stabilito delle "linee prioritarie di intervento". Innanzitutto vengono individuate "tre sole tipologie di funzionamento dell'orario del servizio: 8-16.30; 7.30-17 e 7-18. Come orario standard andrebbe privilegiato quello 8-16.30, "da osservare in non meno del 60% dei casi", mentre le altre due fasce orarie verrebbero utilizzate, "solo in via subordinata", rispettivamente nel 30% e nel 10% dei casi. L'amministrazione ha quindi "proceduto, nella stesura dei bandi di iscrizione per l'anno scolastico 2009/2010, a una razionalizzazione dell'orario di funzionamento dei nidi riducendo sensibilmente il numero di servizi aperti con orario lungo e fissando l'orario standard in 8-16.30 contraendo in tal modo l'orario di apertura del servizio di un'ora". Da qui la proposta da parte dell'assessorato capitolino alle Politiche educative a "rivedere i vigenti accordi di settore. I nidi- si legge nella bozza- con un orario di apertura 7-18 sono diminuiti" e "il persistere di una presenza elevata di bambini lungo tutto l'arco della giornata non e' compatibile con la riduzione dell'organico prevista dall'accordo del novembre 2006", mettendo "in crisi l'articolazione organizzativa fondata sulla previsione di una maggior presenza di personale nelle ore centrali". Per i nidi che effettuano la fascia oraria 8-16.30 "dal monitoraggio effettuato si conferma l'efficacia della dotazione organica prevista a settembre 2008". Le cose cambierebbero, invece, per i nidi con tipologia oraria 7.30-17 e con capienza compresa tra i 47 e i 92 bambini. In questo caso l'amministrazione prevede un'integrazione dell'organico con un'educatrice con contratto part time al 75% al fine di garantire "una maggiore presenza di educatori nelle fasce critiche di entrata e uscita" oltre a "una maggiore stabilita' del personale". La bozza prevede l'assicurazione per tutte le tipologie di struttura "la copertura dell'organico di diritto con la sostituzione del personale educativo assente, anche per brevi periodi, con contratti a tempo determinato full time o part time, secondo la tipologia contrattuale dell'educatrice assente". Non si procederebbe, invece, alla sostituzione delle assenze brevi, di durata pari o inferiore a cinque giorni, "unicamente nella fattispecie in cui le frequenze degli utenti siano inferiori all'85% degli iscritti, compresa la quota del 15%". In tal caso per assegnare le sostituzioni garantendo la qualita' del servizio, l'assessorato ha proposto alcuni criteri. Ad esempio, in un nido con capienza 60 e orario 8-16,30 i criteri sarebbero: con una presenza di bambini inferiore all'85% (da 58 a 52), gli educatori sarebbero 11; con una presenza inferiore al 75% (da 51 a 45) gli educatori sarebbero 10; con una presenza inferiore al 65% (da 44 a 38) gli educatori sarebbero 9. Ma come rendere efficaci e tempestive le sostituzioni? "La consistenza di bambini ed educatori presa in considerazione per l'applicazione- prevede la bozza- sara' quella del giorno precedente". Per l'assessorato questa ipotesi "garantisce stabilita' dei modelli organizzativi ed educativi, assicura rilevanti elementi di semplificazione nelle procedure di gestione del servizio e del personale, consente di realizzare economie procedimentali con riferimento particolare agli uffici municipali di coordinamento e supporto e segna un ulteriore sviluppo dei processi di razionalizzazione avviati con le intese degli anni 2006 e 2007". La bozza verra' discussa al tavolo con i sindacati la prossima settimana, ma gia' questa mattina, nel corso della commissione alle Politiche educative, Cisl e Rdb-Cub hanno espresso parecchie "perplessita'" soprattutto in merito al modo con cui si vogliono gestire le sostituzioni. Per i sindacalisti "e' illogico basarsi sulle presenze del giorno precedente. Potrebbe capitare- dicono- che oggi sono assenti in una classe 8 bambini e che quindi domani non e' necessaria la sostituzione. Se, invece, domani la classe e' al completo l'educatrice dovra' lavorare con un numero eccessivo di bambini. E il discorso vale anche naturalmente nel caso contrario, ovvero potrebbe capitare che ci siano in una classe piu' insegnanti del previsto. Con questo metodo servirebbe- la considerazione dei sindacalisti- la palla di vetro".

ASILI. RDB: INSODDISFACENTI RISPOSTE DELLA POLITICA

(DIRE) Roma, 19 mag. - Ieri il personale degli asili nido della RdB-CUB ha scioperato e portato la propria protesta in consiglio comunale. "All'atteggiamento di sufficienza della Giunta le lavoratrici hanno risposto con grande dignita' e con fermezza, imponendo la loro presenza in Consiglio Comunale e la discussione di una mozione che, seppur non risolutiva, accende i riflettori sulla vertenza degli asili nido". Lo afferma Roberto Betti rappresentante sindacale della RdB Pubblico Impiego. "Assume toni farseschi- si legge in una nota- l'assenza dell'assessore Cavallari alla convocazione di questa mattina in Commissione Scuola e la presenza virtuale dell'assessore Marsilio, la quale ha delegato a rappresentarla una sindacalista della Cisl". "Auspichiamo- prosegue Betti- che il consiglio comunale svolga appieno il suo ruolo d'indirizzo politico, restituendo centralita' e qualita' al servizio pubblico e riaprendo una trattativa ferma da un anno, come si conviene alla Roma Capitale decantata dai nostri amministratori. Giovedi' prossimo, in occasione della discussione della mozione, le lavoratrici torneranno in Consiglio Comunale per invitare il sindaco a sottoscriverla e a concedere un incontro specifico alla nostra organizzazione sindacale che ha dato voce alle istanze delle lavoratrici e dei genitori".

ASILI. GAZZELLONE: PROFICUA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE

(DIRE) Roma, 19 mag. - "E' da definire proficuo l'incontro che ha consentito al Consiglio comunale, attraverso la commissione preposta, di approfondire la proposta di riorganizzazione e ampliamento del servizio asili nido presentata dall'assessore Marsilio. Il funzionario dell'assessorato, cosi' come concordato dall'assessore Marsilio, precedentemente impegnata in altri compiti istituzionali, e dal presidente della commissione, ha esaustivamente illustrato la proposta rispondendo alle diverse sollecitazioni mosse dai commissari e da alcuni rappresentanti, tra cui RdB, presenti ai lavori della Commissione stessa. I lavori sono terminati calendarizzando un prossimo incontro immediatamente successivo alla nuova convocazione del tavolo tra parti sociali e amministrazione comunale, in essere dal 6 maggio. Particolare attenzione sara' rivolta all'esito del concorso per 150 posti e alla necessaria ridefinizione delle graduatorie per le supplenze da realizzarsi su base municipale". Lo dichiara in una nota Antonio Gazzellone, presidente della commissione Scuola del Comune di Roma.

20 maggio 2009 - Libero

 

L'ACCORDOStabilizzazione: negli asili è quasi fattadi FRANCESCO DI MAJO

Roma - Ieri la riunione della Commissione capitolina sulla scuola, convocata all'indomani della protesta in Aula Giulio Cesare delle educatrici e dei lavoratori precari delle scuole per l'infanzia e asili della Capitale, ha dato qualche risultato. Soprattutto esiste un protocollo, presentato dall'assessorato alle Politiche educative del Comune,- sul piano di stabilizzazione del personale. In ogni caso domani in Consiglio comunale, le educatrici saranno nuovamente presenti in Campidoglio per la votazione della mozione bipartisan che riguarda le politiche educative di Roma, dal punto di vista del personale e dei servizi annessi. «È da definire proficuo l'incontro che ha consentito al Consiglio comunale, attraverso la commissione preposta, di approfondire la proposta di riorganizzazione e ampliamento del servizio asili nido presentata dall'assessore Marsilio», ha spiegato Antonio Gazzellone (PdL) presidente della Commissione Scuola del Comune, «il funzionario dell'assessorato, così come concordato con l'assessore stesso, ha esaustivamente illustrato la proposta rispondendo alle diverse sollecitazioni mosse dai commissari e da alcuni rappresentanti, tra cui RdB, pre- senti ai lavori della Commissione stessa. I lavori sono terminati», ha spiegato nel dettaglio Gazzellone, «calendarizzando mi prossimo incontro immediatamente successivo alla nuova convocazione del tavolo tra parti sociali e amministrazione comunale, in essere dal 6 maggio. Particolare attenzione sarà rivolta all'esito del concorso per 150 posti», ha concluso, «e alla necessaria ridefinizione delle graduatorie per le supplenze da realizzarsi su base municipale». L'opposizione ha commentato l'incontro, chiedendo che sia ricordato che i bambini sono aumentati e che bisognerebbe in- vestire maggiori risorse per il comparto dell'educazione.

 


19 maggio 2009 - Adnkronos

ROMA: RDB-CUB, SINDACO SOTTOSCRIVA MOZIONE SU ASILI NIDO

Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - «Grande adesione allo sciopero del personale degli asili nido indetto per l'intera giornata di ieri». Lo sottolinea in una nota RdB-CUB, secondo cui «circa 700 persone fra lavoratrici e genitori, hanno partecipato al corteo cittadino al termine del quale hanno deciso di portare la loro protesta direttamente in Consiglio Comunale». «All'atteggiamento di sufficienza della Giunta - afferma Roberto Betti rappresentante sindacale della RdB Pubblico Impiego - le lavoratrici hanno risposto con grande dignità e con fermezza, imponendo la loro presenza in Consiglio Comunale e la discussione di una mozione che, seppur non risolutiva, accende i riflettori sulla vertenza degli asili nido». «Assumono toni farseschi - ha continuato Roberto Betti - l'assenza dell'Assessore Cavallari alla convocazione di questa mattina in Commissione Scuola e la presenza virtuale dell'Assessore Marsilio, la quale ha delegato a rappresentarla una sindacalista della Cisl. Auspichiamo che il Consiglio Comunale svolga appieno il suo ruolo d'indirizzo politico, restituendo centralità e qualità al servizio pubblico e riaprendo una trattativa ferma da un anno». «Giovedì prossimo - ha concluso il rappresentante di Rdb-Cub - in occasione della discussione della mozione, le lavoratrici torneranno in Consiglio Comunale per invitare il sindaco a sottoscriverla e a concedere un incontro specifico alla nostra organizzazione sindacale che ha dato voce alle istanze delle lavoratrici e dei genitori».

ROMA: GAZZELLONE (PDL), SU AMPLIAMENTO SERVIZIO ASILI NIDO INCONTRO PROFICUO
«PARTICOLARE ATTENZIONE AL CONCORSO PER 150 POSTI»

Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - «È da definire proficuo l'incontro che ha consentito al Consiglio comunale attraverso la commissione preposta, di approfondire la proposta di riorganizzazione e ampliamento del servizio asili nido presentata dall'assessore Marsilio». Lo dichiara Antonio Gazzellone, presidente della commissione Scuola del Comune di Roma. «Il funzionario dell'assessorato, - ha aggiunto Gazzellone - così come concordato dall'assessore Marsilio e dal presidente della commissione, ha esaustivamente illustrato la proposta rispondendo alle diverse sollecitazioni mosse dai commissari e da alcuni rappresentanti tra cui RdB, presenti ai lavori della Commissione stessa». «I lavori - ha poi concluso il presidente della commissione scuola - sono terminati con l'organizzazione di un prossimo incontro immediatamente successivo alla nuova convocazione del tavolo tra parti sociali e amministrazione comunale creato il 6 maggio scorso. Particolare attenzione sarà rivolta all'esito del concorso per 150 posti e alla necessaria ridefinizione delle graduatorie per le supplenze da realizzarsi su base municipale».


19 maggio 2009 - Omniroma

ASILI NIDO, RDB: GIOVEDÌ OPERATRICI DI NUOVO IN CONSIGLIO

(OMNIROMA) Roma, 19 mag - «Grande adesione allo sciopero del personale degli asili nido indetto per l'intera giornata di ieri dalla RdB-CUB. Circa 700 persone, fra lavoratrici e genitori, hanno partecipato al corteo cittadino, al termine del quale hanno deciso di portare la loro protesta direttamente in consiglio comunale. All'atteggiamento di sufficienza della Giunta le lavoratrici hanno risposto con grande dignità e con fermezza, imponendo la loro presenza in consiglio comunale e la discussione di una mozione che, seppur non risolutiva, accende i riflettori sulla vertenza degli asili nido». Lo afferma in una nota Roberto Betti rappresentante sindacale della RdB Pubblico Impiego. «Assume toni farseschi l'assenza dell'assessore Cavallari alla convocazione di questa mattina in commissione Scuola e la presenza virtuale dell'assessore Marsilio, la quale ha delegato a rappresentarla una sindacalista della Cisl - prosegue - Auspichiamo che il consiglio comunale svolga appieno il suo ruolo d'indirizzo politico, restituendo centralità e qualità al servizio pubblico e riaprendo una trattativa ferma da un anno, come si conviene alla Roma Capitale decantata dai nostri amministratori. Giovedì prossimo, in occasione della discussione della mozione, le lavoratrici torneranno in consiglio comunale per invitare il Sindaco a sottoscriverla e a concedere un incontro specifico alla nostra organizzazione sindacale che ha dato voce alle istanze delle lavoratrici e dei genitori» conclude il rappresentante RdB-CUB».

19 maggio 2009 - Leggo

Educatrici, mamme e nonni in corteo per denunciare i tagli agli asili comunali
Nidi, la carica delle maestre
di Lorena Loiacono

Roma - Palloncini colorati, fischietti, bandiere e filastrocche da bambini "rivisitate" in chiave ironica: un corteo insolito, quello di ieri in occasione dello sciopero del personale dei nidi comunali, che ha visto sfilare per le vie del Centro circa 300 educatrici degli asili nido, supportate da genitori, bambini e qualche nonno.
Sotto un sole già estivo, la carica delle maestre dalla Bocca della Verità ha raggiunto il Campidoglio per denunciare disservizi e disagi in cui versano i nidi comunali: dopo il corteo, durante un’assemblea partecipata, un gruppo di maestre ha persino fatto irruzione in Consiglio comunale, forzando il blocco delle forze dell’ordine. «Abbiamo registrato una grande adesione, come ad esempio nei municipi 8, 19 e 16 - ha spiegato Caterina Fida, Rdb - alcuni nidi hanno dovuto chiudere. Protestiamo contro la riduzione di personale e contro il blocco del concorso pubblico per 150 assunzioni. Lo scorso settembre abbiamo subito il taglio di un’unità in ogni asilo, lavoriamo nel disagio ma le proposte dell’assessorato prevedono il mantenimento dei tagli: si tratta di uno smantellamento dei 191 nidi pubblici, a vantaggio dei 196 nidi privati convenzionati con il Comune». Malumori anche tra le mamme presenti, che si sono sentite negare l’iscrizione del figlio: secondo i dati della RdB sono circa 7000 i bambini in lista d’attesa. Oggi, in seguito alla protesta di ieri, incontro in Commissione scuola.


19 maggio 2009 - Corriere della Sera

Scuole dell’infanzia
Corteo delle educatrici, con i genitori, contro tagli e ridimensionamento del personale
Asili, la protesta arriva in Consiglio
Aula Giulio Cesare, tensioni. Marsilio: riduzioni d’organico sospese
di Simona De Santis

Roma - Prima palloncini colorati e canzoni a tema («Grazie Roma che privatizzi tutti i nidi ancora… e li mandi in malora!»). Poi il blitz nell’Aula Giulio Cesare, in pieno Consiglio comunale. Dopo aver sfilato da piazza Bocca della Verità a piazza dell’Ara Coeli, una cinquantina di educatrici dei nidi romani hanno portato la protesta fin dentro il Campidoglio: «Nessuna irruzione – spiega Cinzia Conti, una delle maestre pasionarie – volevamo solo partecipare ai lavori dell’assemblea e presentare una mozione, come si fa in democrazia: invece ci hanno spinto». Qualche momento di tensione, c’è stato. Forzando il blocco dei vigili urbani, le educatrici hanno interrotto i lavori del Consiglio e urlato le loro richieste: «Stop alle supplenze part-time e alla riduzione di organico negli asili comunali». A placare gli animi, sono intervenuti alcuni consiglieri comunali e il presidente della commissione Scuola, Antonio Gazzellone. «Spiace assistere a questi atti ingiustificati e violenti – commenta l’assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio –: le parti sociali sono al corrente degli sforzi che l’amministrazione comunale sta facendo per migliorare le condizioni di lavoro delle educatrici e il servizio dei nidi pubblici». E, oggi, è prevista la riunione congiunta delle Commissioni scuola e personale: «Abbiamo riaperto il tavolo sindacale il 6 maggio – continua Marsilio – e sospeso la riduzione di organico». È inoltre «ingiustificato l’allarmismo sul blocco del concorso per l’assunzione di 150 nuove educatrici perché prevediamo di stabilizzare le lavoratrici entro l’anno». Questa è «una protesta strumentale – conclude Marsilio –: abbiamo ereditato il sistema delle supplenze part-time e intendiamo eliminarlo. E a giugno si terrà il corso-concorso che porterà 800 precarie nelle graduatorie permanenti». Dall’opposizione ribatte, Umberto Marroni, capogruppo Pd: «In campagna elettorale il sindaco Gianni Alemanno aveva promesso 10 mila nuovi posti disponibili negli asili nido, ma dopo le promesse restano i problemi ». Le educatrici, intanto, non si arrendono. E, ieri, per lo sciopero delle Rappresentanze sindacali di base molti nidi hanno chiuso o funzionato ad orario ridotto (il 50% nel XVI Municipio): «Gli asili sono una conquista – sottolinea Olga Cammellucci, educatrice da 20 anni – perdere le competenze sviluppate sul campo dalle lavoratrici è una follia. E poi basta con la privatizzazione delle strutture (198 le private, contro 195 pubbliche) ». In piazza anche i genitori: «L’anno scorso non ci hanno accettato la bambina – dice Riccardo Mancini, 38 anni – ora siamo in lista nel nido "La Cometa" di viale Telese». E infine ieri in Consiglio comunale è mancato il numero legale al momento delle votazioni, le educatrici hanno gridato: «Buffoni ».


19 maggio 2009 - Radio Città Aperta

Asili nido: continuano i tagli al personale. Ieri lo sciopero delle RdB/CUB
di Marina D'Ecclesiis

Roma - Dopo la richiesta di dialogo ignorata, le rappresentanze sindacali di base del Comune di Roma hanno indetto uno sciopero che si è svolto ieri per l'intera giornata. Lo sciopero ha coinvolto anche famiglie e bambini che hanno sfilato da piazza Bocca della verità a piazza dell'Ara Coeli per poi concludersi con l'occupazione, da parte di una cinquantina di insegnanti, dell'aula Giulio Cesare proprio mentre era in corso il Consiglio comunale. "Nessuna irruzione - spiega Cinzia Conti, una delle maestre - volevamo solo partecipare ai lavori dell'assemblea e presentare una mozione, come si fa in democrazia: invece ci hanno spinto". Qualche momento di tensione, c'è stato. Forzando il blocco dei Vigili urbani, le educatrici hanno urlato le loro richieste ai consiglieri: blocco delle supplenze part-time e della riduzione di organico negli asili nido comunali. Per spiegare meglio i motivi della protesta è intervenuta ai microfoni di Radio Città Aperta Caterina Fida, rappresentante RdB-CUB delle lavoratrici dei nidi e delle scuole dell'infanzia, che ha denunciato: "I tagli sono stati effettuati sia dall'amministrazione passata che dalla giunta Alemanno; da Settembre 2007 è stata tagliata una persona negli organici degli asili nido e adesso, da Settembre 2008, un'altra. 400 posti di lavoro persi ma soprattutto svilimento del servizio". La nuova giunta di Destra, infatti, aveva promesso che avrebbe modificato questa situazione e avrebbe reintegrato almeno una unità nell'organico, ma tutto è fermo anzi "le proposte dell'assessore Marsilio vedono mantenere la riduzione dell'organico e le modalità di sostituzione del personale assente che penalizzerà ulteriormente gli asili nido" prosegue Caterina Fida. Ma non è tutto. A rendere bassa la qualità dei servizi offerti dai nido contribuisce la privatizzazione delle strutture: gli asili nido privati da circa 40 sono diventati 196; più di quelli comunali. Privati che per di più utilizzano sussidi pubblici. E si tratta di somme non esigue: si spende, infatti, dai 500 agli 820 euro a bambino e la qualità è bassa poiché non vi sono garanzie sulle effettive ore di lavoro che le educatrici dovrebbero fare. "Inoltre il controllo che dovrebbe fare il Comune viene effettuato dai funzionari educativi, già carichi di lavoro e se anche vengono segnalati problemi, nei fatti non vi sono adeguati correttivi" dichiara la rappresentante sindacale e conclude: "questi tagli al personale producono livelli educativi non adeguati e uno svilimento del servizio". Ieri durante il consiglio comunale è mancato il numero legale proprio quando era in previsione il voto su una mozione presentata dal Consigliere Alzetta che chiedeva l’impegno per la giunta a rivedere gli accordi relativi al settore scolastico-educativo sottoscritti dall’Amministrazione Comunale con i sindacati. Rabbia e sconcerto da parte delle maestre presenti in Consiglio. Stamattina inoltre è stata convocata una commissione alla quale non si sono presentati i due assessori. "La giunta sta sottovalutando le proposte per la stabilizzazione dei precari, le assunzioni e il potenziamento dei nido" ha commentato Roberto Betti, rappresentante RdB/CUB comune di Roma. Giovedì verrà votata la mozione e le rappresentanze sindacali RdB/Cub saranno nuovamente presenti in consiglio.


19 maggio 2009 - Libero

Asili nido in sciopero
Le maestre occupano l’aula consiliare
di Francesco Di Majo

Roma - Le educatrici delle scuole dell’infanzia e degli asili nido ieri hanno ottenuto un primo risultato verso la stabilizzazione delle precarie e per una "inversione di rotta" nelle politiche dei servizi all’infanzia e delle Politiche educative del Comune di Roma. Al primo punto dell’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì prossimo sarà votata la mozione che ieri, per mancanza del numero legale, non è stata vagliata in Aula. Intanto stamattina alle 9,30 è stata convocata una seduta straordinaria della Commissione scuola dal suo presidente Antonio Gazzellone (PdL), a cui sono stati invitati a partecipare sia l’assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio, sia il suo omologo al Personale, Enrico Cavallari. Dopo aver manifestato in piazza del Campidoglio tutto il pomeriggio di ieri, le circa 200 educatrici che manifestavano hanno fatto una pacifica, anche se piuttosto "rumorosa", irruzione nell’Aula consiliare. Hanno ottenuto la scrittura di una mozione bipartisan da parte dei gruppi consiliari, che dà una chiara indicazione al sindaco e alla giunta per "l'incremento dell'offerta pubblica perquanto riguarda il settore scolastico ed educativo", si legge nel documento presentato in Aula Giulio Cesare, "rivedere tempestivamente gli accordi sottoscritti per il settore scolastico; reinternalizzare il servizio ausiliario poiché il settore privato non assicura una buona gestione del servizio" e anche per istituire una commissione ad hoc che determini "un'indagine e il monitoraggio sui costi di gestione del servizio "Global service" affidati alla Multiservizi Spa". Sono circa 3mila, tra scuole per l'infanzia e asili nido, le precarie del Comune che operano nel settore dei servizi educative resi ai bambini di Roma nelle strutture pubbliche esistenti. A fronte di queste 3mila persone, di cui una buona parte rientra nelle politiche, richieste dal Consigliò comunale, di reintegro e rafforzamento del pubblico nelle scuole, circa 150 donne, vincitrici di concorso pubblico, aspettano da settembre di essere immesse in ruolo e iniziare a lavorare. Ma nel documento di Bilancio votato dal Campidoglio, queste 150 persone dovrebbero aspettare fino al 2011 prima di poter operare il proprio mestiere nelle strutture pubbliche. Storia vecchia quella delle precarie della scuola, che affonda le sue radici già nella passata amministrazione capitolina che non seppe risolvere l'annosa questione della stabilizzazione delle maestre. Promesse di Veltroni e impegno dell'attuale giunta hanno dato lapossibilità, con il voto bipartisan di ieri, per poter dare inizio ad un nuovo corso delle Politiche educative del Comune. Già l'assessore alle Scuola, Laura Marsilio, aveva incontrato, appena insediata la nuova amministrazione comunale, le rappresentanze sindacali, impegnandosi a risolvere in breve tempo il problema del reinserimento. La mozione del Consiglio comunale sarà un incentivo in più per accelerare i tempi della stabilizzazione e dell'incremento dei servizi.


19 maggio 2009 - DNews

Roma - Una nuvola di palloncini colorati, bandiere dell'Rdb Cub e tanti striscioni: la protesta dei lavoratori dei nidi comunali, genitori, bambini e qualche nonno è partita ieri pomeriggio da piazza Bocca del Verità, diretta a piazza S.Marco. «Questo sciopero - ha detto Caterina Fida dell'Rdb Cub pubblico impiego - è per protestare contro l'assessore capitolino Marsilio che non mantiene le promesse e che non reintegra l'organico nei nidi comunali. In base all'accordo del novembre 2006 - ha continuato - sono state ridotte le unità: 2 persone a nido. In totale, nella rete dei 191 nidi comunali abbiamo perso circa 400 persone. In queste condizioni non riusciamo a sviluppare i progetti educativi ed il rapporto 1 educatore a 6 bambini è quotidianamente sforato, arrivando ad un rapporto 1 a 12 o 1 a 15». La protesta è arrivata fino al Campidoglio dove è pronta una mozione. Le educatrici sono entrate in aula Giulio Cesare durante i lavori del consiglio per farsentirelalorovoce.


19 maggio 2009 - Liberazione

Asili nido, a Roma: «Situazione insostenibile»

Roma - «Gli Asili nido comunali a Roma sono 191, 4 sono chiusi dall'anno scorso. Lamministrazione non li apre e non sappiamo perché. Quest'anno le richieste di iscrizione sono state circa 17 mila, ma 7 mila bambini sono rimasti fuori. E' una situazione insostenbile». Lo ha dichiarato Caterina Fida,responsabile del settore asili nido per Rdd Cub–Pubblico impiego che ha organizzato ieri a Roma una manifestazione di protesta. «Nel giro di 5 anni il numero degli asili nido privati convenzionati ha superato il numero di quelli comunali, arrivando a 196 -- prosegue Fida - . II comine spinge verso la privatizzazione ma questa non è una soluzione indolore. Il nido privato non mantiene gli stessi standard di qualità, spesso è inadempiente e i controlli vergono fatti da funzionari del comune. che sono però oberati di lavoro. C'è poi la questione degli educatori che non hanno gli stessi contratti, molti sono precari, così si crea solo pcvertà sociale. Negli ultimi anni c'è stato un taglio degli organici e a ogni gruppo sono state tolte due unità. Vogliamo nidi educativi che risprtino i parametri».


19 maggio 2009 - Il Tempo

Asili, mamme e nonni in corteo

Roma - Una nuvola di palloncini colorati, bandiere rosse e tanti striscioni: la protesta dei lavoratori dei nidi comunali, mamme, bambini e qualche nonno è partita da piazza Bocca della Verità, diretta a piazza San Marco. La protesta era contro l'assessore Laura Marsilio «che non reintegra l'organico nei nidi comunali», dicono i manifestanti. Tra le motivazioni del corteo, la privatizzazione che sta portando avanti il Comune.


19 maggio 2009 - La Repubblica

Maestre degli asili protesta in Comune

Roma - TRECENTO maestre dei nido e delle materne comunali hanno protestato in Campidoglio contro la riduzione di personale. Intonando cori contro sindaco e assessore alla scuola hanno forzato il blocco dei vigili entrando in consiglio comunale e chiedendo 200 assunzioni e la revisione del rapporto numerico tra educatrici e bambini. Se ne oc cuperanno oggi in seduta congiunta le commissioni scuola e personale.


19 maggio 2009 - City

Maestre asili, protesta in consiglio

Roma - Trecento maestre di asili nido e scuole materne comunali hanno protestato ieri contro la riduzione di personale e per il blocco di un concorso pubblico per 150 assunzioni. Dopo il corteo nelle strade del centro, le maestre hanno fatto irruzione nell’aula del consiglio chiedendo di essere ascoltate.


19 maggio 2009 - Il Messaggero

Roma. Un giorno di sciopero per denunciare problemi quotidiani...
di LUCA BRUGNARA

Roma - Un giorno di sciopero per denunciare problemi quotidiani che proseguono da anni, un tentativo di irrompere in Consiglio comunale, qualche momento di tensione, la convocazione domani della commissione comunale scuola.
E’ questo il quadro della protesta di 300 tra educatrici, genitori e qualche nonna di bambini degli asili nido, per denunciare carenze di organico, assunzioni bloccate. Lo sciopero, organizzato dai sindacati di base, in molti nidi, non ha portato alla sospensione dell'attività, ma a una riduzione del servizio, come nel caso de La Filastrocca e Il Bruco anche se l'assessore alla Scuola del XVI municipio, Steri, per esempio, ha parlato «del 50% dei nidi del territorio, chiusi». Disagi inevitabili per le famiglie costrette ad organizzarsi per tenere il pupo.
Corteo pacifico fino alle 18 quando una delegazione di 20 manifestanti riunita in Protomoteca ha forzato il blocco dei vigili per entrare in Aula Giulio Cesare. Un rappresentante dell'Rdb, Stefano Betti, ha fatto cadere una transenna, gridando «Dovete ascoltarci», mentre le educatrici hanno chiesto un incontro con l'assessore Marsilio. Andrea Alzetta, consigliere della Sinistra-L’Arcobaleno, ha presentato una mozione proprio sul problema asili nido ma per la mancanza di numero legale tutto è stato rimandato alla seduta del 21 maggio. La situazione è tornata tranquilla, sono poi entrate altre mamme e il presidente della Commissione Scuola, Antonio Gazzellone ha spiegato che oggi si riuniranno le commissioni Scuola e Personale, con i rispettivi assessori.
Mamme ed educatrici, anche nonne, hanno sfilato dalla Bocca della Verità al Campidoglio, qualcuna anche con i figli in passeggino. «Chiediamo di non proseguire nel taglio degli organici - ricorda una delle educatrici, Claudia Mancinelli - e di assumere al più presto le 150 vincitrici del concorso: spesso non si riesce più a rispettare il rapporto di un'educatrice ogni 6 bambini».
L'assessore Marsilio garantisce l'impegno per potenziare il servizio. «La riduzione dell'organico - afferma - si basava sugli accordi ereditati, mentre abbiamo invertito la tendenza già lo scorso settembre. Il 6 maggio, inoltre, abbiamo presentato una proposta ai sindacati che, sulla base delle risorse, punta a migliorare la situazione: non si può assolutamente parlare di riduzione degli organici». La protesta ha coinvolto i sindacati di base. «E non i confederali - precisa l'assessore. - Abbiamo riaperto un tavolo di confronto proprio per migliorare il servizio. Per le assunzioni di chi ha vinto il concorso, saranno rispettati i termini del 2010 e, in qualche caso, arriveranno già nel 2009».


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