il 22 aprile presidio degli LSU: NON ABBIAMO INTENZIONE DI PAGARE! Resoconto dell'incontro con i vertici dell'Inps

Nazionale -

INCONTRO INPS RISCATTO CONTRIBUTIVO,
NON ABBIAMO INTENZIONE DI PAGARE!

E’ stata questa posizione che RdB e la delegazione di un centinaio di lsu del presidio ha rappresentato all’incontro con la Direzione Generale, INPS con il Dott. Pulcini e Dott.ssa Germano’ nella discussione sui contributi validi per la pensione  che i lavoratori dovrebbero pagarsi per l’intero periodo in attività socialmente utile  e … senza sconti.

La riunione è stata improntata sulla conoscenza della situazione lavorativa e previdenziale per le categorie lsu e lpu ( che non hanno la copertura figurativa) e la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato di fatto, seppure senza contratto, con  conseguente  evasione previdenziale dello Stato o Regioni, quali enti finanziatori dei progetti.

RdB,  affermando quindi il diritto e la richiesta per i lavoratori alla totale copertura previdenziale a carico dello Stato, che ha prorogato i progetti, ha presentato una nota con le motivazioni di contestazione e di contrarietà al pagamento dei contributi da parte dei lsu/lpu e  consegnato copia  delle sentenze (su richiesta dei dirigenti Inps) che hanno riconosciuto il rapporto di lavoro subordinato ai lsu ricorrenti.

RdB ha chiesto all’Inps di farsi carico di un incontro con il Ministero del Lavoro e con il Governo affinchè sia modificata l’attuale normativa e venga ripristinata la norma precedente  al 1995  che prevedeva il contributo figurativo valido ai fini del diritto e della misura della pensione.
Abbiamo chiesto la possibilità per ogni lavoratore, recandosi allo sportello Inps territoriale,  di conoscere la propria posizione, il sistema retributivo o contributivo applicabile, la misura  della pensione con o senza il riscatto, e il relativo costo, affinchè ognuno conosca la convenienza o meno dell’operazione riscatto.

O meglio,  quanto lo Stato avrebbe dovuto versare (e quindi quanto a risparmiato) per ogni lsu/lpu sfruttato.

L’INPS, preso atto delle motivazioni di RdB contro il pagamento  del riscatto,  farà una relazione di quanto rappresentato al Direttore Generale,  Dott. Nori affinchè su questo si apra un confronto con il Ministero del Lavoro per le opportune considerazioni, per tutelare con la pensione vera tutte le categorie utilizzate in attività di lavoro socialmente utile.
L’INPS  ha inviato ieri un messaggio a tutte le sedi Inps e quindi gli interessati, potranno richiedere informazioni sulla propria posizione previdenziale, comunque assicura che non ci sarà prescrizione e si potranno pagare tutti  gli anni, non solo 5 come previsto in altri casi di riscatto. (Perciò potremmo pretendere anche la copertura totale dell’intero periodo….)

Naturalmente questa è la prima iniziativa, direttamente con l’Inps,  sul riconoscimento dei contributi e non sarà l’ultima, saremo attenti alla disponibilità manifestata oggi e andremo a verificare  tutti i passaggi con il Ministero del Lavoro.
Roma, 22 aprile 2010                           

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documento presentato e discusso da RdB alla riunione Direzione Centrale Inps per contributi, rispetto al quale aspettiamo di conoscere la relazione Inps di risposta e di intervento sul Ministero del Lavoro. chiaramente non aspetteremo anni. intanto vi ricordo che è indetta una prossima giornata di mobilitazione nazionale al Ministero del lavoro con sciopero per 8 GIUGNO che ci deve vedere coinvolti tutti (ex lsu stabilizzati o appaltati,lsu, lpu, autofinanziati, cassintegrati)perchè venga riconosciuto al contributo figurativo il valore per andare in pensione....ma con la pensione dentro.                                                                           Premessa

•     I lavoratori socialmente utili hanno aderito ai progetti di durata sei mesi o 1 anno che sono stati prorogati dal 1996/97 a tutt’oggi, senza soluzione di continuità per esigenza degli enti utilizzatori di garantire servizi pubblici con personale lsu, non contrattualizzato, a copertura di carenze di organico. In alcuni casi le regioni utilizzano alcune migliaia lavoratori di pubblica utilità (Lpu) per i quali non è previsto neppure il contributo figurativo e quindi non maturano il requisito per la pensione. Negli ultimi mesi, molte amministrazioni stanno ricorrendo a nuovi progetti lsu per coprire carenze di organico, e quindi il bacino dei senza tutela previdenziale sarà destinato a crescere.  Senza cambiare le regole attuali avremo centinaia di migliaia di lavoratori, che pur avendo lavorato nel pubblico impiego resteranno senza pensione con ripercussioni sociali prevedibili.
•     Sullo status lavorativo di lavoratori socialmente utili vi sono stati anche pronunciamenti del Giudice del Lavoro che ha riconosciuto la sussistenza del rapporto subordinato di fatto.
•     La stessa Ragioneria generale dello Stato ricomprende nel Conto Annuale i lsu quali lavoratori precari della pubblica amministrazione ed equipararti agli stessi anche da recenti disposizioni in merito alle stabilizzazioni dei precari.
•     Di fatto sono lavoratori pagati dallo Stato, che svolgono funzioni e compiti istituzionali per gli enti pubblici, utilizzatori, ma senza il contratto di lavoro.

Le ragioni per cui contestiamo e definiamo improponibile il riscatto dei contributi figurativi a carico dei lavoratori.

•     Dal 1° gennaio 1993, non a caso concomitante con la messa in cassintegrazione di migliaia di lavoratori, avviati per legge ai progetti lsu, il riscatto dei contributi figurativi è ammesso fino a 5 anni dell’intera vita lavorativa: i lsu lavorano continuativamente da 14 anni, quindi queste disposizioni sono insufficienti a compensare il gap previdenziale dei lsu e  inefficaci a dare la necessaria tutela e prospettiva di pensione a circa 180 mila lavoratori utilizzati dallo Stato, cui interessa avere contributi veri, ad oggi,  per almeno 1/3 dell’intera vita lavorativa.
•     L’età anagrafica media dei lavoratori, (65% ha più di 50 anni) rilevabile dal monitoraggio annuale di Italia Lavoro ci permette di affermare che i soggetti in attività lsu, non riusciranno facilmente a maturare i requisiti per la pensione di anzianità, anche riscattando i contributi figurativi.
•     Con l’attuale sistema pensionistico che prende a riferimento gli ultimi 10 anni, per coloro che non hanno versamenti contributivi prima delle attività lsu, il calcolo su base di retribuzione convenzionale non assicura una pensione diversa da quella sociale.
•     Il costo di un eventuale riscatto non può essere sostenuto da soggetti che percepiscono un assegno di natura assistenziale di circa 500 € mensili, poiché si chiederebbe ai lavoratori di restituire una somma pari al 50% nei casi di calcolo convenzionale  o addirittura superiore a quanto percepito come assegno ASU, in tutti gli altri casi.

 

 

•     Apertura di un tavolo di trattativa con il Ministro del Lavoro, Ministero Economia e Inps per apportare modifiche all’attuale normativa, affinchè si riconoscano d’ufficio i contributi validi ad ogni effetto per tutti gli anni di lavoro prestato alle dipendenze degli enti pubblici a tutti i lavoratori occupati nelle “cosiddette  attività socialmente utile e di pubblica utilità”, che mascherano un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato, sottopagato e senza contributi.
•     Disponibilità dell’Inps a fornire ad ogni richiedente la propria posizione assicurativa, il sistema di calcolo della pensione, la quantificazione del costo del riscatto e della misura della pensione, con  o senza il riscatto, affinchè possano valutare la convenienza o meno del pagamento dei contributi.

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a seguito di nostra richiesta per discutere sul riscatto dei periodi figurativi in lavori socialmente utili,  RdB è convocata per il giorno giovedì 22 aprile alle ore 9,30 presso la sede centrale Inps di Roma.

Come è noto, la posizione di RdB sarà il riconoscimeto dei contributi a totale carico dello Stato per l'intero periodo in Lsu/Lpu,  cassintegrazione o mobilità.

RdB invita tutti coloro che possono richiedere il riscatto dei contributi figurativi al presidio di protesta contro il pagamento dei contributi presso la sede Inps ,mentre si tiene l'incontro,
ROMA GIOVEDI 22 ORE 9.00 SEDE INPS VIA CIRO IL GRANDE da Termini Bus 714 x 20 fermate scendere fermata Colombo/Agricoltura

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