I precari calabresi: vittoria conclusa l'occupazione!

Reggio Calabria -

LA LOTTA PAGA, OTTENUTO IL TAVOLO NAZIONALE.

 Dopo tre lunghi ed interminabili giorni, la regione Calabria si è finalmente attivata per ottenere quanto richiesto dai lavoratori e cioè, la convocazione di un tavolo tecnico nazionale.

I 7 lavoratori, valutati i risultati, hanno accettato di scendere dal terrazzo dell'ultimo piano di Palazzo Campanella e, accolti in modo trionfale da diverse decine di bandiere dell'USB, hanno sospeso la protesta.

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Primi movimenti 

Migliorano le condizioni della lavoratrice sul tetto del Palazzo della Regione a Reggio Calabria.

Dopo che i Vigili del Fuoco hanno ritenuto troppo pericoloso far scendere la lavoratrice dalle scale anti incendio, alla stessa sono state prestate le prime cure, non dal medico, come richiesto, in quanto inspiegabilmente assente, ma dagli stessi compagni e dai Vigili del Fuoco.

Fortunatamente la situazione è migliorata, così ha deciso di rimanere lassù anche lei, proseguendo nella protesta.

Nel frattempo, dapprima timidamente, poi in modo più concreto, sono cominciati (finalmente, dopo tre giorni!) gli incontri tra il Capo Gabinetto del Presidente del Consiglio Talarico ed i lavoratori e i dirigenti sindacali di USB.

Dopo le prime proposte, ritenute assolutamente inaccettabili, poco fa si è aperto uno spiraglio.

La proposta riformulata dopo le richieste di USB, è stata quella dell’apertura del tavolo tecnico nazionale, che è stato già fissato per il prossimo lunedì 18 luglio alle ore 11, presso la Prefettura di Reggio Calabria.

Dopo frenetici contatti con Roma, il tavolo tecnico dovrebbe essere composto da un rappresentante del ministero del Lavoro, il dott. Verbano, braccio destro del Ministro Sacconi, un rappresentante del ministero dell’economia, il cui nome non è stato ancora indicato, il Presidente della Giunta regionale Scopelliti, l’associazione dei Comuni ANCI Calabria e il sindacato USB unitamente ad una rappresentanza dei lavoratori.

Il Prefetto di Reggio Calabria, sarà presente facendosi garante della riuscita della trattativa.

Gli impegni sembrano andare nel senso richiesto dai lavoratori, ma dopo tante disillusioni, la sfiducia tra i lavoratori è tanta.

La parola ora passa ai 7 occupanti che da tre giorni stanno protestando sul terrazzo di Palazzo Campanella: sono loro, infatti, a dover decidere se fidarsi e sedersi al tavolo, o ritenere la proposta insufficiente e mantenere la protesta ad oltranza.

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UNA LAVORATRICE SUL TETTO STA MALE: NEGATI I SOCCORSI!

 Come era facilmente ipotizzabile, il caldo insopportabile di questi giorni, sta avendo le prime conseguenze sui lavoratori che da lunedì mattina sono situati su un terrazzo della Regione Calabria, a circa 50 metri di altezza, per protestare contro il mancato rispetto degli impegni assunti dal Governatore Scopelliti e dai suoi Assessori, nei confronti di oltre 5.000 lavoratori Lsu-Lpu che da 15 anni aspettano inutilmente la tanto sospirata stabilizzazione.

Infatti l’unica donna tra i 7 protagonisti, si sta sentendo male,  è stata chiamata l’ambulanza, ma questa è stata fatta venire senza il medico a bordo. La lavoratrice, malgrado le condizioni precarie, si è rifiutata di scendere, così ad una seconda richiesta di far arrivare il medico, le forze dell’ordine hanno chiamato i Vigili del Fuoco con le scale.

La salute di una lavoratrice, costretta a proteste estreme per far valere i diritti suoi e di tutti i precari, sembra non importare nulla a chi dirige le operazioni.

Intanto la nostra dirigente sindacale, è stata soccorsa dai suoi compagni di avventura che stanno provando a praticarle la respirazione, a proteggerla dalla diretta esposizione del sole (per quanto possibile) e invocano a gran voce l’arrivo di un medico che verifichi le sue condizioni di salute.

Vi aggiorneremo sugli sviluppi della situazione

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Terzo girono di protesta  per i 7 lavoratori e dirigenti USB, che da lunedì mattina sono sospesi a circa 50 metri d’altezza, su una terrazza di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria.

I lavoratori, stanchi, sicuramente provati da tre giorni di sole africano, sono, tuttavia, determinati più che mai ad avanti.

Nel frattempo, questa mattina. quasi 200 lavoratori stanno partecipando sotto la stessa sede regionale, al sit-it organizzato da USB, sia per dare solidarietà e visibilità ai 7 sul tetto, sia per riportare la questione della Calabria e delle precari condizioni di lavoro nella nostra regione, al centro del dibattito politico.

Politica che, al pari delle istituzioni regionali, continua a brillare per la propria assenza; ma tutto questo non assolutamente intacca la concreta volontà degli occupanti, a proseguire la clamorosa protesta fino al pieno raggiungimento degli obiettivi preposti, che consistono nell’immediata apertura di un tavolo tecnico nazionale.

Questo è a nostro avviso possibile e la Giunta regionale può e deve attivarsi per realizzare ciò che ha vanamente promesso da diversi mesi a questa parte.

 

 

 

I Lavoratori ancora più  determinati,  dopo l’incontro con Scopelliti.

Si è svolto senza alcun risultato l’incontro tra il Presidente della Giunta Regionale Scopelliti e i lavoratori che da questa mattina stanno asserragliati su un balcone all’ultimo piano di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.

La protesta è nata a seguito di una manifestazione dei precari Lsu-Lpu, indetta da USB Calabria per oggi, in occasione della prevista seduta del Consiglio Regionale.

Il Governatore Scopelliti, salito fino all’ultimo piano per parlare con i lavoratori in protesta, ha arrogantemente affermato di non poter fare nulla per risolvere il problema che investe oltre 5 mila precari, che da più di 15 anni attendono di essere stabilizzati, rimanendo insensibile di fronte alla giuste rimostranze dei lavoratori.

Tutto ciò ci sembra assurdo e sembrerebbe confermare che il Governatore sino ad oggi abbia solo preso in giro tutti, visto che nei mesi scorsi più volte ha assunto impegni precisi nei confronti dei lavoratori e di USB, per una soluzione positiva della vertenza che va avanti da molti anni.

Gli impegni assunti da Scopelliti e dai suoi assessori regionali, prevedeva l’istituzione di un tavolo regionale composto dal Ministero dell’Economia, da quello del Lavoro, dalla Regione Calabria, dai rappresentanti dei Comuni e da USB, per studiare assieme come affrontare il problema che in altre regioni, Campania e Sicilia, è stato recentemente affrontato allo stesso modo e risolto.

Questo tavolo non è stato mai attivato e, dalla risposta data oggi ai lavoratori, è facile pensare che la regione Calabria non lo abbia neanche mai richiesto!

La tensione dei momenti seguiti alla risposta sconcertante del Presidente della Giunta, ha creato ulteriore tensione, al punto che un dirigente del nostro sindacato è stato colto da malore e accompagnato in ospedale dall’ambulanza.

Quello che emerge, in modo indiscutibile, è che la Giunta della nostra Regione, a differenza di altre, non ha alcun filo diretto con la politica nazionale e non è in grado, quindi, di essere ascoltata in occasione di emergenze come quella che sta vivendo l’economia calabrese.

Nel frattempo, oltre cento lavoratori continuano a sostare sotto il palazzo della regione, mentre tutto il mondo del lavoro calabrese, sia pubblico che privato sta portando la solidarietà ai lavoratori che stanno protestando sul balcone.

Assenti eccellenti in questa vicenda, sono stati sinora, i politici calabresi, che salvo una sola eccezione, pur essendo all’interno del Palazzo, per la seduta del Consiglio, hanno scientemente ignorato la protesta.

I lavoratori intanto, si stanno approntando ad affrontare la prima notte all’aperto.

 

I LAVORATORI SONO ANCORA PIU’ INCAVOLATI PER ESSERE STATI PRESI IN GIRO A LUNGO,  PER CUI SONO DISPOSTI AD ANDARE AVANTI AD OLTRANZA!

 

Continua l’occupazione dei precari Lsu-Lpu del Consiglio regionale della Calabria.

L’unica risposta giunta finora a quei lavoratori precari che con la loro protesta chiedono risposte concrete per il proprio futuro,  sono state le intemperanze del Presidente della giunta  Scopelliti che ha avuto un alterco con gli occupanti, in seguito al quale uno dei protagonisti della protesta ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale.

Da dicembre USB chiede  che venga aperto un tavolo che affronti le questioni inerenti il lavoro in Calabria, a partire dalla drammatica situazione dei lavoratori precari, in un momento in cui la crisi attanaglia il Paese e acuisce i problemi storici del territorio. Nonostante la continua perdita di posti di lavoro determinata dalla chiusura di importanti realtà produttive come il Porto di Gioia Tauro, fino ai tantissimi Call Center che, pur rappresentando il massimo della precarietà, in questi mesi stanno chiudendo, la regione non trova il tempo per affrontare questa drammatica situazione, ma riesce invece a trovare tempo e risorse per candidarsi ad ospitare Miss Italia nel mondo.

“La situazione calabrese è emblematica di quanto sta accadendo in tutta Italia. Prima il Lazio, poi la Calabria, domani toccherà a qualche altro territorio.” Dichiara Cristiano Fiorentini del Coordinamento Nazionale Confederale di USB “Ormai la questione della precarietà sta esplodendo in tutto il Paese. La dell’Italia ha deciso di andare a chiedere conto a chi governa e, giorno dopo giorno, continua a rubare il futuro ad intere generazioni. L’assenza di risposte nei confronti di rivendicazioni più che legittime da parte di chi ha responsabilità di Governo, sia nazionale che regionale, preoccupa soprattutto perché indicativa di come si pensa di affrontare la crisi.”

“USB continuerà” conclude il dirigente sindacale “ad essere protagonista nella lotta contro la precarietà e a difendere i diritti di tutte le componenti sociali che, pur non avendo responsabilità rispetto alla crisi, ne pagano il prezzo più alto.”

Prossimo appuntamento lo sciopero nazionale del Pubblico Impiego del 15 luglio prossimo.

 

 

Precari Lsu-Lpu  asserragliati sul balcone del Consiglio Regionale della Calabria

 

 

Sette lavoratori precari Lsu-Lpu calabresi, aderenti alla USB (Unione Sindacale di Base), sono asserragliati, da questa mattina, su un balcone di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria.

I lavoratori, sostenuti da un altro centinaio di precari e dai dirigenti regionali della USB Calabria, sono riusciti questa mattina a raggiungere un balcone dell’edificio, per protestare contro le tante promesse inutili fatte sinora dal Presidente della Giunta Scopelliti e dai suoi Assessori. Infatti, da molti mesi ormai, i precari della nostra regione stanno attendendo invano che venga convocato, secondo gli impegni assunti, un tavolo nazionale, che veda riuniti i Ministeri dell’Economia, quello del Lavoro, la Giunta Regionale, l’Anci (Associazione dei sindaci) e i sindacati, USB in testa, per ottenere la stabilizzazione per tutti i lavoratori; questo sinora non si è concretizzato, a dimostrazione dello scarso interesse verso il mondo dei precari, definiti da un Ministro della Repubblica “la parte peggiore del Paese”.

La USB sta, senza alcun dubbio, con questa “parte peggiore”, quella, cioè, che garantisce il funzionamento quotidiano degli Enti presso cui lavorano, dove sono diventati indispensabili, e che continuano a lavorare con grande impegno e professionalità, anche senza alcuna garanzia per il proprio futuro, senza avere i contributi e senza potersi costruire un proprio domani.

Così come appare incerto il futuro per tutto il mondo del lavoro calabrese, con aziende che chiudono, con il Porto di Gioia Tauro sempre più in crisi e con la mancanza di una seria politica di investimenti da parte della classe politica regionale. Altrettanti disagi vivono i lavoratori del settore pubblico impiego, per il quale non a caso la USB ha indetto per il prossimo 15 luglio uno sciopero delle ultime due ore dei turni di servizio.

I lavoratori lsu-lpu, ormai disposti a tutto, sono più che mai determinati a rimanere sul balcone di Palazzo Campanella e, non essendo più disponibili ad accettare fumose promesse, continueranno fino raggiungimento di risultati concreti.

Confederazione Regionale USB Calabria

 

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