Gli ex-lsu ata continuano la mobilitazione: prossimo appuntamento mercoledì 18 ore 10.30 davanti al Duomo di Napoli, in concomitanza con la convocazione del tavolo al Ministero del Lavoro

Nazionale -

PRESIDIO DEI LAVORATORI EX LSU ATA

mercoledì 18 MAGGIO ALLE ORE 10,00

DAVANTI AL DUOMO DI NAPOLI in via Duomo 147. 

  

   I LAVORATORI, VISTO L’INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONi SULLA LORO PROBLEMATICA, CHIEDONO AIUTO AL CARDINALE CRESCENZIO SEPE  PERSONA NOTORIAMENTE SENSIBILE AD OGNI INGIUSTIZIA SOCIALE

 

Sono 8000 i lavoratori che dopo quindici anni di onesto lavoro e con un’età media che supera abbondantemente la cinquantina, stanno per essere “sbattuti sulla strada”, nell’assoluta indifferenza dei politici e dei media.

Il prossimo 30 giugno, infatti, a scadenza degli appalti, 8.000 lavoratori su 13.500 verranno licenziati per volontà del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini a causa degli ingenti tagli di risorse. Tutto questo però viene mascherato dal Ministro che dietro la scusa di una razionalizzazione delle spese vuole nascondere una vera e propria ingiustizia nei confronti di questi lavoratori che, sfruttati dal 1995 per cinque anni in qualità di LSU dallo stesso Ministero dell’Istruzione, e ricoprendo le carenze di organico per svolgere il ruolo dei collaboratori scolastici a tutti gli effetti ma retribuiti a suo tempo con un misero sussidio dell’Inps, con contributi figurativi e senza riconoscimento del rapporto di lavoro (un vero e proprio caporalato di Stato), sono stati costretti nel 2001 ad una pseudo stabilizzazione nelle cooperative grazie ad un accordo Quadro fra MIUR e sindacati concertativi che di fatto ha consentito l’esternalizzazione senza gara del servizio di pulizia in oltre 4000 scuole e obbligato il lavoratori a campare con un misero stipendio di 800 euro. Oggi li si ripaga con licenziamenti o il concreto rischio di dimezzamento degli stipendi.

La usb denuncia che questo taglio dei posti di lavoro e dei salari viene in realtà operato solo per salvaguardare le esigenze di bilancio del MIUR e gli interessi lobbistici delle aziende appaltatrici e dei sindacati concertativi, mentre una soluzione sarebbe possibile se si volessero realmente salvaguardare occupazione e servizio. Con le mobilitazioni di questi giorni e con l’appuntamento di Napoli i Lavoratori organizzati con la USB vogliono evidenziare che un’altra soluzione è chiaramente a portata di mano, reinternalizzando il servizio di pulizia attraverso l’assunzione diretta degli ex LSU sui posti accantonati ATA (11.800) con  un risparmio di 74 milioni di euro l’anno e una migliore funzionalità del servizio grazie all’eliminazione dell’intermediazione di manodopera.      

Infine si chiede di adottare provvedimenti, anche in deroga che favoriscano il prepensionamento dei lavoratori in appalto a cui mancano 3 anni alla pensione (operazione che interesserebbe circa 6000 lavoratori).  Per tutti questi motivi  I LAVORATORI protesteranno a Napoli e VISTO L’INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONi SULLA LORO PROBLEMATICA, CHIEDERANNO AIUTO AL CARDINALE CRESCENZIO SEPE  PERSONA NOTORIAMENTE SENSIBILE AD OGNI INGIUSTIZIA SOCIALE

 

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14 maggio 2011 - Il Manifesto

EX EUTELIA E LSU ATA
Per farti «sentire» devi andare in tv

Roma - Se non appari in tv non esisti. Anzi, nemmeno la tua lotta esiste. Con questa - in fondo sensata - consapevolezza in testa, ieri ben due vertenze si sono «scaricate» all'interno di studi televisivi. Gli ex-lsu Ata erano ieri in sciopero nazionale e a Roma hanno occupato pacificamente e simbolicamente gli studi de La7. Circa 200 tra attivisti dell'Unione Sindacale di Base (Usb) e lavoratori precari sono entrati in via Novero per chiedere una corretta informazione sulla sorte di migliaia di ex lsu della scuola che rischiano di perdere il posto di lavoro a fine giugno. I sindacalisti hanno fra l'altro chiesto di incontrare il direttore del Tg7, Enrico Mentana.
I dipendenti di Agile ex Eutelia hanno invece scelto una tv di Arezzo, teletruria, per far sentire in diretta la rabbia per la mancata pubblicazione della data del bando di vendita dell'azienda. In studio c'erano i nove candidati sindaco di Arezzo. «Da mesi ormai non ci sono comunicazioni da parte dei commissari». Il timore è che col tempo l'azienda si «deprezzi» e possa quindi essere sveduta ad «amici degli amici».

 

13 maggio 2011 - Diritto di Cronaca

La7 occupata, "denunciate i tagli di Gelmini e Tremonti"di Emilio Fabio Torsello

 

Roma - In quaranta hanno scavalcato i tornelli di La7 per denunciare i tagli e la politica economica dei ministri Maria Stella Gelmini e Giulio Tremonti. I sindacati di base Usb hanno scelto la televisione di Telecom per la loro protesta perché sarebbe, a loro dire, "l'unica emittente libera dove poter denunciare quanto fatto dal Governo".
"Già da stamattina - racconta un testimone a Diritto di Critica - fuori dagli studi si era formato un capannello di manifestanti. All'improvviso poco fa una quarantina di persone ha scavalcato i tornelli ed ha occupato parte degli studi, sedendosi sulle scale e nei corridoi. Adesso c'è la polizia e la situazione è abbastanza tesa".
La protesta, dunque, arriva fin dentro gli studi televisivi, impossibilitata forse ad esprimersi in altro modo o inascoltata dai cittadini-telespettatori che costituiscono buona parte di certo elettorato.

http://webmail.usb.it/cgi-bin/sqwebmail?timestamp=1305537362&md5=8IQ2ZHN8BDuy3ej4aeB1%2Bw%3D%3D&redirect=http%3A%2F%2Fwww.cultumedia.it%2F2011%2F05%2F15%2Flavoratori-ex-lsu-occupano-gli-studi-di-la7-non-siamo-terroristi-siamo-solo-disperati%2F

guarda il video su:

http://www.youtube.com/watch?v=nJfGoAeKJDI&feature=share

 

 

SCUOLA. USB: DOMANI SCIOPERO NAZIONALE DEGLI EX-LSU ATA
"STIGMATIZZARE OSTINAZIONE MIUR CHE PRECLUDE ALTRE SOLUZIONI"

(DIRE) Roma, 12 mag. - La Usb lavoro privato ha indetto per domani, da inizio a fine turno di ciascun turno, lo sciopero degli addetti ex-lsu alle pulizie nelle scuole. Lo annuncia, in una nota, l'Unione sindacale di base. "Sulla crisi occupazionale che sta per investire gli ex-lsu inpegnati negli appalti in scadenza delle pulizie nelle scuole- prosegue Usb- il ministero del Lavoro ha avviato da ieri un tavolo per l'esame della situazione occupazionale, alla luce dei piu' volte annunciati tagli ai servizi di pulizia nelle scuole, tagli che rischiano di mettere a rischio il posto di lavoro e il salario dei complessivi 26 mila addetti. Tra questi in particolare sono fortemente a rischio i 13.000 ex-lsu". A giudizio della Usb "gli esiti del tavolo di ieri al ministero del Lavoro sono stati insoddisfacenti, se non deludenti, poiche' in sintesi dal tavolo e' emerso un impegno a prorogare gli appalti in essere, ma con una conferma dei forti tagli alle risorse disponibili per il 2011, mentre generici sono stati gli impegni a reperire ulteriori risorse o individuare forme di ammortizzatori sociali in deroga per far fronte alla perdita di lavoro che si prospetta gia' a partire da luglio". La Usb ha, quindi, "confermato lo sciopero di domani" stigmatizzando "l'assurda situazione per cui i ministeri coinvolti continuano a perseguire nella strada delle esternalizzazioni individuate come l'unica soluzione gestionale del servizio a fronte del taglio dei finanziamenti comunque confermato, soluzione che rischia di incidere fortemente sui lavoratori in termini di perdita di salario se non addirittura di posti di lavoro, visti i maggiori costi legati agli utili d'impresa". "Con lo sciopero di domani e le iniziative che si terranno in contemporanea vogliamo stigmatizzare- dichiara Bonvino Carmela dell'esecutivo nazionale Usb lavoro privato- la inaccettabile ostinazione del Miur nel precludere altre soluzioni, a nostro avviso invece di maggior garanzia in termini occupazionali e di qualita' del servizio, continuando a occultare che sarebbe anche con le minori risorse stanziate possibile non toccare i lavoratori, ove la politica decidesse di reinternalizzare assumendo gli ex-lsu direttamente negli organici accantonati ata. Si preferisce cosi' difendere gli interessi delle lobbies affaristico sindacali- prosegue Bonvino- anziche' il servizio e il lavoro. Infatti, con le ipotesi avanzate nel tavolo di ieri la questione del taglio ai servizi e ai salari e posti dei lavoratori non sarebbe risolta, ma solo parzialmente tamponata e, comunque, con un caro prezzo da pagare solo a discapito dei lavoratori e della collettivita' che vedrebbero tagliati gli orari di lavoro e la qualita' del servizio". "In tal senso- conclude- con la giornata di domani vogliamo spingere affinche' le parti riconvocate per il giorno 18 al ministero del Lavoro, prendano nella debita considerazione anche le soluzioni da noi auspicate per la reinternalizzazione, la certezza del reddito e del lavoro e prepensionamenti".

 

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