20 MAGGIO Manifestazione Nazionale a ROMA. INSIEME LSU ed EX LSU STABILIZZATI per assunzioni e contributi veri per la pensione

MINISTERO DEL LAVORO Via Flavia

Dopo la petizione nazionale avviata dal sindacato con migliaia  di firme raccolte e l’incontro alla Direzione Centrale dell’Inps, la contestazione  a Napoli contro le misure sulla privatizzazione della previdenza, la mobilitazione nazionale promossa da USB per i contributi lsu non si arresta.

Mentre  il Governo Renzi e il Ministro Poletti elargiscono  miliardi di decontribuzione alle aziende private per tentare di abbattere il tasso di disoccupazione, (è notizia di ieri: 60 mila aziende hanno usufruito indebitamente di 600 milioni di euro per 100.000 bonus - fonte INPS), non muovono  un euro  nè un decreto per cancellare il ventennale lavoro precario lsu in casa propria. Se tali incentivi fossero stati assegnati agli enti utilizzatori per l’assunzione  stabile di 20 mila precari lsu, sicuramente non vi sarebbero stati furti di soldi pubblici ma più occupati e meno lavoro nero.   

Lo stesso vale per gli anni di contribuzione figurativa per i periodi maturati in lsu fatti solo di contributi inesistenti che  hanno  valore zero per la misura della pensione. Infatti  l’INPS si guarda bene dall’inviare le buste arancioni ai precari pubblici, lasciando però ai lavoratori transitati in progetti lsu la possibilità di pagarsi interamente riscatto e ricongiunzione onerosa per decine di migliaia di euro con costi assolutamente improponibili per chi porta a casa salari da miseria , motivo per cui USB ha da subito contestato la circolare INPS del 2012.
Dovrebbe spiegarci il professore Boeri Presidente INPS  come si fa  a pagare 5000€ di riscatto per ogni anno lsu più costo di ricongiunzione con un salario mensile di 480€. Forse indebitandosi con le banche a loro tanto care?


Questo Governo non si discosta dai precedenti e persiste con il blocco al turn over,  la riduzione delle piante organiche, l’abolizione di enti, la privatizzazione dei servizi pubblici che continua ad impedire  assunzioni e destinato alla povertà  anche i pochi LSU stabilizzati in part time negli enti locali,  nelle ditte di pulizia delle scuole, nelle Multiservizi con effetti devastanti anche sulla futura pensione per il minore accantonamento del montante contributivo, allungamento dei tempi per i requisiti  e pensioni incostistenti,

Intanto Renzi  preannuncia interventi sulla pensione per il 2017 e il Presidente dell’INPS spinge sulla previdenza complementare per spostare i soldi dei lavoratori su banche e assicurazioni che gestiscono fondi pensione, ma non scioglie il nodo sul riconoscimento del valore ai contributi figurativi per 170 mila lavoratori lsu ed ex lsu, senza il quale  andranno  in pensione con importi da fame a 70 anni.

La USB ha già richiesto immediata istituzione del tavolo di trattativa al Ministero  del Lavoro con i vertici Inps, affinchè si alzi definitivamente il velo di silenzio su tutti gli aspetti previdenziali e occupazionali.  

USB P.I.